Corriere dello Sport: “Napoli, la squadra più anziana della Serie A: il futuro passa da Favasuli e Vergara”
Esperienza per affrontare il presente, giovani sui quali costruire il futuro. Il Napoli schierato da Massimiliano Allegri contro il Bologna è stato quello con l’età media più alta tra tutte le formazioni titolari viste nelle prime quattro giornate di Serie A: 29 anni e 221 giorni, contro i 26 anni degli emiliani.
Come evidenzia Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, il dato della partita del Maradona rispecchia una tendenza più generale. Considerando tutti i calciatori utilizzati tra titolari e subentrati, il Napoli è infatti la squadra più anziana del campionato con un’età media di 29 anni e 14 giorni.
Napoli davanti all’Inter
Il distacco dalla seconda squadra più matura è significativo. L’Inter si ferma a 27 anni e 238 giorni, oltre un anno e quattro mesi in meno rispetto agli azzurri.
All’estremo opposto c’è il Monza, formazione più giovane della Serie A con una media di 24 anni e 80 giorni. Molto giovane anche la Fiorentina, prossima avversaria del Napoli: 24 anni e 336 giorni e quarto organico più verde del campionato secondo il criterio dei giocatori utilizzati.
I numeri fotografano soprattutto la necessità di continuare un processo già avviato. Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport sottolinea infatti come il ringiovanimento sia cominciato a gennaio con gli acquisti di Alisson Santos, 23 anni, e Giovane, 22, per poi proseguire con il rinnovo di Vergara e l’arrivo di Costantino Favasuli.
Favasuli e Vergara blindati fino al 2034
Proprio Favasuli rappresenta l’investimento a lungo termine dell’ultimo mercato. Il Napoli lo ha prelevato dal Catanzaro in prestito con obbligo di riscatto per un’operazione da un milione più sette.
Il club ha soprattutto scelto di blindare sia lui sia Antonio Vergara. Tecnicamente i contratti dei due giovani scadono nel 2031, ma sono previste tre clausole di rinnovo annuale che possono estendere gli accordi fino al 2034.
Il progetto di ringiovanimento non si limita a loro. Come ricorda Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, nella nuova generazione azzurra rientrano anche Marianucci, 22 anni, Hojlund, 23, Rafa Marin, 24, e Gilmour, 25. La stessa età di Badiashile, arrivato però dal Chelsea in prestito con diritto di riscatto e quindi ancora da valutare in prospettiva futura.
Diciotto giocatori sotto i trent’anni
A completare il gruppo degli under 30 ci sono Lucca, 26 anni; Lang, Buongiorno e Beukema, tutti a quota 27; Olivera, 28; Meret, Milinkovic, McTominay e Neres, 29. Complessivamente sono diciotto i componenti della rosa che non hanno ancora raggiunto i trent’anni.
Dall’altra parte rimane però un blocco di giocatori esperti che conserva un peso centrale nelle gerarchie di Allegri.
Kevin De Bruyne, a 35 anni, guida il gruppo dei veterani del Napoli ma non è certamente il più anziano della Serie A. Davanti a lui ci sono, tra gli altri, Modric, 41 anni compiuti il 9 settembre, Matic a 38 e Mkhitaryan a 37. Tra i trentacinquenni figura anche De Gea, che domenica affronterà gli azzurri con la Fiorentina.
I veterani restano centrali per Allegri
Nel Napoli hanno 30 anni Contini e Anguissa, Lobotka ne ha 31, Rrahmani 32, mentre Politano, Spinazzola e Di Lorenzo sono arrivati a 33. Con l’eccezione di Contini, terzo portiere, sono tutti elementi considerati titolari.
Come sottolinea ancora Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, è proprio questo il nodo sul quale il Napoli dovrà continuare a lavorare: accompagnare gradualmente il ricambio generazionale senza rinunciare alla qualità e all’esperienza dei suoi uomini più maturi.
Il presente resta affidato a tanti trentenni protagonisti, ma la strada per il futuro è già stata tracciata. Favasuli, Vergara, Alisson, Giovane e gli altri giovani della rosa rappresentano la base dalla quale il Napoli vuole partire per abbassare progressivamente l’età della squadra.
