Gazzetta dello Sport: «Inter folle, Napoli buttato via: Garlando accusa Allegri, “I cambi di Max hanno trasmesso paura”»
L’Inter riscopre la propria follia e ribalta il Napoli da 0-2 a 3-2, mentre Massimiliano Allegri finisce sotto accusa per la gestione dell’ultima mezz’ora. È l’analisi di Luigi Garlando sulla Gazzetta dello Sport, che esalta la reazione della squadra di Cristian Chivu e individua soprattutto nei cambi dei due allenatori la svolta di una partita spettacolare. I nerazzurri conquistano la terza vittoria in altrettante giornate, il Napoli incassa invece il secondo ko consecutivo e scivola già a sei punti dalla vetta.
Una gara ricchissima di episodi: cinque gol, pali, traverse, un possibile rigore non concesso all’Inter per un tocco di mano di Lobotka e un finale in cui Anguissa sfiora il 3-2 prima che Lautaro lo realizzi dall’altra parte al 91’.
Garlando: «Per un’ora il Napoli manifesto del calcio pratico allegriano»
Chivu e Allegri cominciano rinunciando rispettivamente a Calhanoglu e De Bruyne, con un occhio anche agli impegni di Champions. Zielinski viene schierato in regia con Sucic in appoggio, mentre nel Napoli trova spazio Vergara da mezzala.
Il primo tempo presenta un contrasto evidente. L’Inter arriva a toccare l’80% di possesso palla, ma è il Napoli a costruire alcune delle opportunità migliori, almeno fino alla traversa colpita da Dimarco su punizione nel recupero.
Secondo Luigi Garlando sulla Gazzetta dello Sport, gli azzurri ritrovano quella solidità difensiva che era mancata contro il Como, con Rrahmani nuovamente dominante e Anguissa chiamato a interpretare anche alcuni dei compiti abitualmente svolti da McTominay. Proprio Anguissa sfiora due volte il vantaggio.
Politano e Hojlund portano il Napoli sul 2-0
La partita sembra prendere definitivamente la strada degli azzurri all’inizio della ripresa. Politano sblocca il risultato al 5′, poi appena tre minuti più tardi Hojlund firma il raddoppio.
È il momento in cui, scrive Garlando sulla Gazzetta dello Sport, il Napoli sembra finalmente assumere pienamente le sembianze della squadra immaginata da Allegri: concreta, solida e capace di colpire.
L’Inter, al contrario, paga due errori. Il primo gol nasce da un pallone perso da Barella, mentre sul secondo i nerazzurri si distraggono pensando che la palla sia uscita e permettono al Napoli di recuperarla sulla linea laterale prima della conclusione vincente di Hojlund.
Lautaro riaccende l’Inter
Dopo lo 0-2 cambia però completamente la partita. Dimarco crede in un pallone che sembra destinato sul fondo, anticipa la reazione di Politano e serve Lautaro. L’argentino questa volta supera Rrahmani e riapre la gara.
«È entrata in campo l’Inter», è il concetto utilizzato da Luigi Garlando per descrivere la trasformazione dei nerazzurri.
Fondamentale anche l’ingresso di Curtis Jones al posto di Sucic. L’inglese porta qualità, personalità e intensità. Successivamente entrano Calhanoglu, che prende il controllo della manovra, e Thuram, autore del 2-2.
La rimonta viene infine completata da Lautaro al 91′. L’Inter sale così a nove punti dopo tre giornate e Chivu ritrova anche la coppia Thuram-Lautaro.
Garlando critica Allegri: «Il 5-4-1 della paura»
Se Chivu viene premiato per il coraggio delle proprie mosse, la Gazzetta dello Sport punta il dito sulle decisioni di Allegri.
Al 33′ della ripresa, con il Napoli ancora in vantaggio, i due tecnici imboccano direzioni opposte. Chivu aumenta il peso offensivo dell’Inter, mentre Max sostituisce Alisson Santos con Badiashile e passa a un 5-4-1 che Garlando definisce «della paura».
Il giornalista si interroga anche sulla scelta di utilizzare Badiashile, che non giocava da marzo, invece di Beukema. Proprio il nuovo entrato perde il duello aereo con Thuram in occasione del pareggio nerazzurro.
I dubbi sulle sostituzioni di Lobotka e Hojlund
Non è l’unica decisione contestata. Luigi Garlando sulla Gazzetta dello Sport si domanda anche perché sia stato tolto Lobotka proprio quando al Napoli sarebbe servito un giocatore capace di gestire il possesso e rallentare la pressione dell’Inter.
C’è poi il cambio di Hojlund. Allegri spiegherà successivamente che l’attaccante era stanco e avrebbe chiesto la sostituzione. Al suo posto entra Lucca, che spreca un’occasione.
Per Garlando, il problema è soprattutto il segnale trasmesso alla squadra: il Napoli percepisce la paura proveniente dalla panchina e finisce progressivamente per concedersi alla rimonta dell’Inter.
Napoli a -6, ora arriva l’Arsenal
La sconfitta assume un peso ancora maggiore considerando il momento della stagione. Dopo il ko contro il Como, una vittoria a San Siro avrebbe permesso ad Allegri di lavorare con maggiore tranquillità e di preparare con entusiasmo il debutto in Champions contro l’Arsenal.
Accade invece il contrario. Il Napoli incassa la seconda sconfitta consecutiva in Serie A: secondo il dato riportato dalla Gazzetta dello Sport, non succedeva dal dicembre 2023, durante la gestione Mazzarri.
Dopo appena tre giornate, inoltre, la vetta è già distante sei punti.
L’Inter può invece preparare con entusiasmo la trasferta europea di Madrid. Una notte che, nell’analisi di Garlando, ha mostrato due direzioni opposte: Chivu ha avuto il coraggio di spingere la propria squadra in avanti, mentre Allegri, dopo essere arrivato sul 2-0, ha provato a proteggere il risultato e ha finito per perderlo.
