Corriere dello Sport: «Inter-Napoli, Chivu sfida Allegri: “Vogliamo far vedere chi siamo”. Max: “Loro favoriti per lo scudetto”»
Inter-Napoli è già il primo grande scontro diretto della stagione. Da una parte Cristian Chivu, deciso a vedere una squadra dominante e propositiva; dall’altra Massimiliano Allegri, che torna a San Siro 104 giorni dopo l’amara serata vissuta alla guida del Milan contro il Cagliari. Il Corriere dello Sport, con Pietro Guadagno e Fabio Mandarini, racconta la vigilia attraverso le parole dei due allenatori, tra precedenti, ambizioni e scelte di formazione.
Allegri indica chiaramente l’Inter come «la vera favorita per lo scudetto» e chiede al Napoli maggiore attenzione dopo gli errori commessi contro il Como. Per sostituire McTominay, intanto, cresce la candidatura di Antonio Vergara.
Chivu: «Conta la classifica o la storia?»
Il tema degli scontri diretti accompagna l’Inter dalla scorsa stagione e Pietro Guadagno sul Corriere dello Sport riporta la riflessione di Chivu: «Conta la classifica o la storia?».
Il tecnico ha ricordato come l’Inter abbia vinto quattro partite su quattro contro Roma e Como, rispettivamente terza e quarta nello scorso campionato, mentre «Juve e Milan l’anno scorso sono finite tanto indietro…».
Una puntualizzazione accompagnata comunque da una precisazione: «Per me sono tutti degli scontri diretti, anche contro le ultime».
Allegri tabù per Chivu nei derby
C’è poi il precedente personale con Allegri. Nella scorsa stagione Max ha vinto entrambi i derby disputati contro l’Inter di Chivu.
«È la realtà, ma noi lo abbiamo accettato e siamo andati avanti, continuando a puntare quello che per noi era il grande obiettivo e che per fortuna abbiamo raggiunto, nonostante qualche sconfitta», ha spiegato l’allenatore nerazzurro.
La stima nei confronti del collega resta molto alta: «Il mio apprezzamento nei suoi confronti è sempre stato altissimo. È un vincente e noi allenatori giovani possiamo e dobbiamo imparare da lui».
Chivu, però, ridimensiona il peso dei precedenti: «Non giocano gli allenatori, giocano le squadre». E sull’atteggiamento dell’Inter aggiunge: «Noi comunque vogliamo far vedere chi siamo: cercheremo di essere dominanti e propositivi, ma senza farsi prendere dalla frenesia. Io non miro alla perfezione, ma al progresso».
Chivu chiama il gruppo: «Tutti avranno la loro occasione»
Con la Champions alle porte, aumenteranno inevitabilmente anche le rotazioni. Pietro Guadagno sul Corriere dello Sport evidenzia il messaggio rivolto da Chivu all’intero spogliatoio.
«Non è mai semplice accontentare tutti, ma da sempre credo in una cosa, l’unità del gruppo. Siamo tutti nella stessa barca e non dobbiamo far vedere quando siamo arrabbiati, perché, magari, l’allenatore ha commesso un’ingiustizia».
Il concetto è chiaro: «La bravura è andare tutti nella stessa direzione, con la consapevolezza che tutti avranno la loro occasione, perché la stagione è lunga e perché le partite sono tante».
Chivu ha parlato anche del mancato premio come miglior allenatore, assegnato a Fabregas: «Merita questo riconoscimento, perché è un grande tecnico. Io non bado al mio ego: sono fatto così. Inoltre, non baratterò mai un titolo personale per un trofeo di squadra».
Un pensiero, infine, per Ausilio: «È un amico, prima che un grande professionista. Abbiamo vissuto tanti anni assieme, condividendo tanti trofei».
Allegri torna a San Siro dopo 104 giorni
Sul fronte Napoli, Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport racconta il ritorno di Allegri al Meazza 104 giorni dopo Milan-Cagliari 1-2, la serata che aveva accompagnato il naufragio della qualificazione Champions del Milan.
Ora Max torna da allenatore del Napoli: «Giocare in quello stadio pieno è sempre meraviglioso. È uno spot per il calcio. Inter e Napoli hanno sempre battagliato tra loro negli ultimi anni, sarà lo scontro diretto tra la prima e la seconda del campionato precedente».
Allegri sa cosa servirà: «Bisognerà essere all’altezza e offrire una bella prestazione sotto il profilo tecnico e agonistico, sono partite che non finiscono mai. Con il Como abbiamo sbagliato molto tecnicamente».
Allegri: «Inter vera favorita per lo scudetto»
La sconfitta contro il Como non deve però provocare giudizi definitivi dopo appena tre giornate.
«Io capisco che qui si vive un po’ di esaltazione e depressione, ma siamo appena alla terza giornata. Ci dispiace di aver perso in casa, ma deve regnare l’equilibrio», ha spiegato Allegri.
Il tecnico guarda quindi alla sfida di San Siro con fiducia: «Contro l’Inter, cioè la squadra che secondo me è la vera favorita per lo scudetto, bisognerà essere più attenti e fare qualcosa in più rispetto a domenica, quando abbiamo concesso due gol evitabili».
Il lavoro della settimana si è concentrato proprio sugli errori commessi contro il Como: «Ci abbiamo lavorato e sono convinto che vedremo un’attenzione diversa, superiore, a prescindere dal finale».
E poi un concetto tipicamente allegriano: «Ci sono partite che vanno vinte e altre che vanno giocate: questa va giocata».
Soltanto dopo l’Inter il Napoli penserà all’Arsenal.
Vergara candidato a sostituire McTominay
L’altro grande tema riguarda il centrocampo. Con McTominay indisponibile, Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport porta in primo piano la candidatura di Antonio Vergara.
Il giovane non ha ancora giocato a San Siro in carriera: era rimasto in panchina sia contro il Milan di Allegri il 28 settembre 2025 sia contro l’Inter l’11 gennaio. A Genova, invece, aveva cambiato la partita insieme a De Bruyne, con un gol e un assist a testa.
Allegri invita comunque alla prudenza: «Vergara sta bene e a Genova è entrato bene, mentre domenica ho fatto scelte diverse. Bisogna andarci un pochino piano ed evitare di dargli troppe responsabilità: Antonio è un buon giocatore ma con il Napoli ha dodici partite in Serie A».
De Bruyne cresce, Allegri: «Ora si gioca in sedici»
Resta naturalmente anche l’opzione Kevin De Bruyne.
«Di Kevin sono assolutamente soddisfatto, sta crescendo fisicamente. Senza McTominay è normale gestire le forze del centrocampo, anche perché mercoledì avremo un altro impegno», ha spiegato Allegri.
Il calendario impone quindi una gestione più ampia della rosa: «In questo momento si gioca in sedici, non in undici. Anche per le temperature».
Inter-Napoli sarà dunque il primo vero confronto ad alta quota della stagione: Chivu vuole un’Inter dominante, Allegri chiede equilibrio e attenzione e indica proprio i nerazzurri come favoriti per lo scudetto. Nel Napoli, senza McTominay, Vergara è una delle principali soluzioni per ridisegnare il centrocampo.
