Corriere dello Sport: “Allegri pretende il riscatto”
Massimiliano Allegri torna a San Siro, ma questa volta alla guida del Napoli. Uno stadio che per il tecnico rappresenta un pezzo importante della propria carriera, tra trionfi, grandi notti europee e ricordi più amari. Fabio Tarantino sul Corriere dello Sport racconta il nuovo incrocio tra Allegri e il Meazza alla vigilia della sfida contro l’Inter, in programma domani.
L’ultimo ricordo è ancora recente. Il 24 maggio, poco più di tre mesi fa, Allegri aveva salutato San Siro da allenatore del Milan dopo la sconfitta per 2-1 contro il Cagliari, costata l’addio alla qualificazione Champions. Saelemaekers aveva sbloccato immediatamente la partita, prima della rimonta degli avversari e della grande amarezza finale.
Allegri, da San Siro a Napoli
Per Allegri il Meazza significa molto di più dell’ultima delusione. È lo stadio dello scudetto conquistato con il Milan nella stagione 2010-11, ma anche il luogo in cui è tornato due estati fa con nuove aspettative e ambizioni.
Come sottolinea Fabio Tarantino sul Corriere dello Sport, adesso quelle motivazioni accompagnano Max nella sua esperienza al Napoli. Una nuova sfida anche per cancellare le delusioni vissute nell’ultima parte della precedente avventura milanese.
Domani il ritorno avrà quindi un sapore particolare: Allegri conosce ogni angolo di San Siro, ma questa volta entrerà nello stadio da avversario e da allenatore degli azzurri.
Allegri ritrova Chivu: due precedenti e due vittorie
Il ritorno a Milano significa anche ritrovare l’Inter e Cristian Chivu. Qui i ricordi dell’ultima stagione diventano decisamente più piacevoli.
Il Milan di Allegri era infatti riuscito a battere due volte l’Inter poi laureatasi campione d’Italia. Due successi per 1-0, arrivati il 23 novembre e l’8 marzo: Pulisic aveva deciso il primo derby, Estupinan il secondo.
Secondo il Corriere dello Sport, proprio quelle partite avevano confermato una delle caratteristiche di Allegri: la capacità di incidere tatticamente nei grandi appuntamenti e di sfruttare esperienza e sensibilità nei momenti decisivi.
Quelli restano anche gli unici due precedenti da allenatori tra Allegri e Chivu. Il bilancio, dunque, sorride al tecnico del Napoli.
Allegri e il peso dei big match
La precedente stagione aveva vissuto momenti molto differenti, ma nei due derby Allegri era riuscito a lasciare il proprio marchio.
Due vittorie di misura, entrambe di «corto muso», che Fabio Tarantino inserisce nella lunga storia del tecnico livornese con le grandi partite.
Adesso cambia la maglia, ma non il contesto: sarà ancora San Siro, ancora Chivu dall’altra parte e ancora una partita di cartello. Questa volta, però, Allegri dovrà provare a colpire l’Inter con il Napoli.
Dal Milan alla Juventus, le grandi notti al Meazza
Il rapporto tra Allegri e San Siro attraversa buona parte della sua carriera. Con il Milan, oltre allo scudetto, sono arrivate anche importanti serate europee. Fabio Tarantino sul Corriere dello Sport ricorda, tra le altre, le larghe vittorie in Champions League contro Arsenal e Barcellona.
Ma il Meazza è stato anche il teatro di tante partite affrontate da avversario.
Tra quelle rimaste nella memoria c’è Inter-Juventus 2-3 dell’aprile 2018, quando Allegri sedeva sulla panchina bianconera. Higuain segnò nel finale il gol decisivo in una fase della stagione caratterizzata dal duello per lo scudetto con il Napoli di Sarri, che il giorno successivo avrebbe visto sfumare le proprie speranze a Firenze.
Stavolta Allegri arriva con il Napoli
Domani si aggiungerà quindi un nuovo capitolo. Allegri tornerà ancora una volta a San Siro da avversario, ma per la prima volta in questa storia lo farà da allenatore del Napoli.
Uno stadio che lo ha visto vincere, soffrire, festeggiare e salutare con amarezza tornerà a essere il centro della scena. Dall’altra parte ci saranno nuovamente Chivu e l’Inter.
Per il Corriere dello Sport, gli ingredienti sono tutti presenti: un nuovo Inter-Napoli, il ritorno di Allegri nella sua Milano e un altro grande appuntamento nel luogo che ha accompagnato tanti momenti della sua carriera.
