Gazzetta dello Sport: «Napoli, De Bruyne illumina San Siro: Allegri si affida al talento di KDB»

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Nel momento dell’emergenza, il Napoli cerca la luce di Kevin De Bruyne. Scott McTominay deve fermarsi per sottoporsi all’intervento di ablazione, mentre Frank Anguissa è chiamato a ritrovare la migliore condizione atletica. Alla vigilia della sfida di San Siro, Antonio Giordano sulla Gazzetta dello Sport individua nel fuoriclasse belga la soluzione attraverso cui Massimiliano Allegri può ridisegnare il centrocampo azzurro.

Dopo essere partito dalla panchina sia a Marassi sia contro il Como, per De Bruyne potrebbe infatti arrivare la prima partita da titolare. Il suo talento può diventare il punto di partenza per affrontare una sfida che mette di fronte due squadre capaci di conquistare due scudetti a testa negli ultimi quattro anni.

De Bruyne verso la prima da titolare

Il momento sembra quello giusto. KDB ha avuto altri cinque giorni di lavoro e altrettanti allenamenti per migliorare una condizione che era già apparsa in crescita.

Allegri ne aveva sottolineato immediatamente le qualità: «È arrivato in ritardo ma è già in buona condizione. I grandi calciatori, quelli come lui, possono giocare ovunque perché riescono a trovare la posizione migliore».

Ed è proprio questa capacità a offrire diverse possibilità al Napoli. Antonio Giordano sulla Gazzetta dello Sport sottolinea la rapidità di pensiero del belga e quella capacità, ricordata dallo stesso Allegri, di vedere «ciò che gli altri non vedono».

Dal 4-3-3 alle altre soluzioni: KDB può giocare ovunque

De Bruyne può essere utilizzato da mezzala nel 4-3-3, ma la sua duttilità consente ad Allegri di pensare anche a una struttura differente del centrocampo.

Le combinazioni sono diverse. Una prevede Lobotka e Gilmour insieme, con due giocatori capaci di gestire la costruzione. Un’altra passa invece dalla presenza del regista slovacco con Anguissa, a patto che quest’ultimo riesca a ritrovare la brillantezza fisica necessaria.

In mezzo a tutte le possibili variazioni resta proprio De Bruyne, libero di interpretare gli spazi e di cercare la posizione dalla quale incidere maggiormente.

Lobotka resta il riferimento intoccabile

Se KDB rappresenta la novità, Stanislav Lobotka continua a essere la certezza.

La Gazzetta dello Sport ricorda le 241 presenze e i tre gol del centrocampista, numeri che accompagnano una leadership ormai consolidata. È lui il riferimento davanti alla difesa, il giocatore attraverso il quale passa la costruzione del Napoli e che allo stesso tempo contribuisce alla fase di non possesso.

Allegri continuerà quindi ad affidarsi alla sua regia anche a San Siro.

Anche Vergara tra le soluzioni di Allegri

Nelle riflessioni del tecnico entra inevitabilmente anche Antonio Vergara. Il centrocampista può rappresentare una variante sia dall’inizio sia durante la partita, grazie alla possibilità di essere utilizzato da mezzala oppure da esterno.

La sua candidatura acquista ancora maggiore importanza in un reparto che dovrà fare a meno di McTominay.

Secondo Antonio Giordano, l’idea dei «Fab Four» del centrocampo azzurro si è dissolta prima ancora di poter vedere tutti i protagonisti insieme. In questo nuovo scenario, Lobotka rimane il pilastro e De Bruyne diventa invece l’uomo attraverso il quale può prendere forma il Napoli di Allegri.

De Bruyne, quattro gol nelle ultime otto partite

Il belga arriva inoltre da una fase particolarmente produttiva della sua esperienza azzurra. Prima del lungo stop della scorsa stagione aveva realizzato quattro reti in otto partite.

A Genova, nella prima gara di questa stagione, ha subito lasciato il segno: un gol per riportare il Napoli in parità e poi l’assist per Vergara che ha completato la vittoria.

Adesso arriva San Siro e, come evidenzia Antonio Giordano sulla Gazzetta dello Sport, potrebbe finalmente arrivare anche la prima maglia da titolare. Senza McTominay e con Anguissa chiamato a ritrovarsi, Allegri punta sulla classe di De Bruyne per dare al Napoli qualità, idee e una nuova dimensione offensiva.