Malta, i cambiamenti sociali al centro del sondaggio State of the Nation 2026
LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – La crescita della popolazione, la fedeltà politica e i cambiamenti negli atteggiamenti sociali sono a Malta al centro del sondaggio Stato della Nazione 2026 (State of the Nation 2026) che evidenzia significative trasformazioni nella società maltese. Aprendo la conferenza di presentazione dei risultati, la presidente di Malta, Myriam Spiteri Debono, ha auspicato un dibattito ampio ed equilibrato sulla popolazione, fondato su una pianificazione a lungo termine e orientato alla qualità della vita, alla coesione sociale e al bene comune. Il tema scelto quest’anno è “La popolazione e la nazione maltese tra 50 anni”, in un contesto di crescente interesse per i rapidi cambiamenti demografici del Paese. Il sondaggio, condotto su 1.064 persone di età pari o superiore ai 16 anni, rileva un progressivo indebolimento della fedeltà politica. Se il 60,2% degli intervistati afferma di aver sempre votato per lo stesso partito politico, il 44,6% dichiara che in futuro prenderebbe in considerazione l’ipotesi di votare per un partito diverso. La percentuale sale al 74% tra i 26 e i 35 anni, mentre il 65,1% degli intervistati con un’istruzione terziaria sarebbe disposto a cambiare orientamento politico. La partecipazione politica resta comunque elevata: il 79,5% afferma che intende votare alle prossime elezioni.
Parallelamente, la soddisfazione per la propria vita è diminuita, passando dal 72,1% al 67,9% nell’ultimo anno. Il 52,5% degli intervistati afferma di vivere alla giornata, senza pianificare la propria vita. Il sondaggio evidenzia inoltre la crescente dipendenza di Malta dalla manodopera straniera. Il 53,2% è favorevole all’ingresso di lavoratori stranieri per svolgere mansioni che i maltesi non sono disposti a fare, anche se tra i giovani è maggiore la percezione dei lavoratori stranieri come una minaccia. La fede religiosa rimane ampiamente diffusa: il 90,5% degli intervistati afferma di credere in Dio. Tuttavia, solo il 57% considera la religione molto importante nella propria vita, la percentuale più bassa registrata negli ultimi sei anni. I social media si confermano inoltre una delle principali fonti di informazione. I link alle notizie condivisi su Facebook sono utilizzati dal 50,1% degli intervistati, seguiti da Instagram con il 15,4% e TikTok con il 10,8%.
Tra i valori sottoposti agli intervistati, la giustizia è risultata la più importante, davanti a libertà, uguaglianza e solidarietà. Per quanto riguarda la cultura maltese, il cibo tradizionale e le feste nei villaggi si confermano gli elementi maggiormente apprezzati. Diminuisce infine la fiducia negli incentivi governativi volti a incoraggiare le coppie ad avere figli. Il 47,6% degli intervistati ritiene che tali misure non siano sufficienti a convincere le coppie ad avere più figli, rispetto al 36% dello scorso anno.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
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FONTE ITALPRESS
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