Mancini torna sulla panchina della Nazionale, Ranieri sarà il dt. Malagò: “Con Maldini e Leonardo separazione consensuale”

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ROMA (ITALPRESS) – In una notte o poco più, l’Italia perde un direttore tecnico, ma ne guadagna un altro e con lui il ct della prossima Nazionale. È una conferenza stampa fitta di annunci, spiegazioni e precisazioni quella tenuta dal presidente della Figc Giovanni Malagò al termine del consiglio federale, all’indomani della giornata in cui era trapelata la notizia dell’addio di Paolo Maldini e Leonardo, a poco più di due settimane dal loro insediamento.

Il numero uno del calcio italiano parte proprio dalla separazione con dt e advisor, arrivata dopo lo stop al nome di Andrea Pirlo per la panchina azzurra. “C’era un candidato che era stato definito e anche concordato, su indicazione del dt e presidente del club Italia con Leonardo. Poi, la involuzione sul nome prescelto ha portato il sottoscritto a non approvare più questa candidatura. Una cosa che ha pesato è stato il fatto che non fossi al corrente, e pare anche Maldini, di questa collaborazione che esisteva già da luglio 2025 e questo ha rappresentato qualcosa che ha fatto riflettere su una presa di posizione”. Poi precisa che “non c’è stato conflitto, polemica, rabbia, dispiacere forse sì. È chiaro che all’inizio si è rappresentato un caso più unico che raro sul quale la mia posizione era chiara e nel massimo rispetto. C’è stata assoluta, serena, consensualità sul fatto che fosse giusto che le nostre strade si separassero”.

Dall’addio ai primi due uomini scelti per rilanciare il calcio italiano, alla nomina del commissario tecnico il cui nome circolava già da diverse settimane, con un saliscendi delle quotazioni a seconda del giorno, e l’impennata delle probabilità nelle ultime 24 ore. “Ho ritenuto che la persona che dovesse diventare ct fosse Roberto Mancini per tutta una serie di considerazioni di cui mi prendo la responsabilità”. Poi, l’annuncio del nuovo direttore tecnico e presidente del Club Italia “con cui condividere la scelta dell’allenatore. Questa persona con la quale sono state condivise queste scelte si chiama Claudio Ranieri, che ha garantito al sottoscritto il suo impegno”.

Esclusa invece ogni ipotesi sul nome di Giorgio Chiellini, circolato quando l’addio di Maldini sembrava ormai imminente. “Uno degli argomenti sul quale sono stato chiarissimo è che non vado a prendere persone che lavorano in una società di Serie A o in una società che ha voluto condividere la mia candidatura”, spiega Malagò.

Se le nomine di giornata finiscono qui, un’altra arriverà entro la settimana: “Vi darò una notizia di una terza figura che verrà a bordo, e che si dovrà occupare di fare il dirigente delle squadre nazionali, il ruolo che era di Riva e Buffon per intenderci, al quale vorrei assegnare una supervisione delle nazionali giovanili”, pur aggiungendo che l’attuale coordinatore Maurizio Viscidi rimarrà al suo posto. E a chi gli chiede se può trattarsi di Gianfranco Zola, risponde che “può essere sicuramente uno dei nomi che rientra nella scelta del terzo soggetto”.

“Domani alle ore 18 ci sarà una conferenza stampa di Claudio Ranieri e Roberto Mancini”, ha infine annunciato Malagò.

MALAGÒ AL TG1 “MANCINI E RANIERI DEVONO DIVENTARE UNA COPPIA DI FATTO”

“Rammaricato per come sono andati questi 17 giorni? Sono dispiaciuto, non rammaricato. Questa è la vita: il destino ci ha portato a vivere questa esperienza, nuova, se non altro per me”. Così, ai microfoni del TG1, il presidente della FIGC, Giovanni Malagò, a proposito del divorzio dal duo Maldini-Leonardo e della “querelle Pirlo”. “Errori? Nella vita si fanno sempre degli errori, ma bisogna calarsi in quel contesto congiunturale, in quel preciso momento storico. Mancini la mia prima scelta? Io ho voluto rispettare un impegno con due persone serie e molto competenti che stimo, come Paolo Maldini e come Leonardo. Poi abbiamo visto cosa è successo e siamo arrivati ai giorni d’oggi”, ha aggiunto il numero uno della Federcalcio.“Non è che Pirlo non poteva essere il ct, ho ritenuto di fare diversamente per una questione di opportunità. Perchè i nomi di Guardiola e Ancelotti? Io personalmente non li ho fatti”, ha continuato Malagò.

“Sono dispiaciuto. Come sono sicuro che siano dispiaciuti loro, io non posso che ringraziare sia Maldini che Leonardo. Brutta figura? Non voglio alimentare alcuna polemica. Io penso che sia arrivato il momento di tifare tutti per la Nazionale italiana”, ha precisato poi il numero uno della FIGC. A proposito della separazione di qualche anno fa dalla Nazionale del tecnico di Jesi, quindi, Malagò ha affermato: “Da parte di Mancini c’è sempre stata la massima disponibilità a scusarsi, cosa che ha già fatto pubblicamente”.“Ora Mancini e Ranieri devono diventare sempre di più una coppia di fatto. Uno dei motivi per cui è arrivato a bordo Claudio Ranieri è proprio il fatto che condivide in pieno la scelta di Roberto Mancini come ct”, ha concluso il presidente della Federcalcio.

SIMONELLI “AUGURI A MANCINI E RANIERI, LEGA A APPOGGIA BONTÀ SCELTA”

“A nome della Lega Calcio Serie A e mio personale rivolgo a Roberto Mancini e Claudio Ranieri i migliori auguri di buon lavoro per i nuovi prestigiosi incarichi in Figc. Dopo ore intense e certamente non semplici, non possiamo che appoggiare la bontà della scelta effettuata dal presidente Malagò. È importante adesso guardare avanti con senso di responsabilità, unità e spirito di collaborazione. Sono certo che entrambi sapranno mettere le proprie competenze al servizio del calcio italiano, lavorando insieme a tutte le componenti per favorirne la ripartenza e riportarlo ai livelli che la sua storia e la sua tradizione meritano”. Lo ha dichiarato il presidente della Lega di serie A Ezio Maria Simonelli, dopo l’annuncio del presidente Figc Malagò di aver scelto Mancini e Ranieri per il ruolo rispettivamente di commissario tecnico e direttore tecnico.

ABETE “MANCINI CT DI QUALITÀ”

Quella di Roberto Mancini come commissario tecnico della Nazionale è “una scelta di un tecnico di qualità fatta dal presidente e penso in sintonia con il direttore tecnico”. Così il presidente della Lnd, Giancarlo Abete, all’uscita del consiglio federale della Figc, parlando della scelta di Roberto Mancini come ct della Nazionale. “Se la Serie A è d’accordo? va chiesto al presidente Simonelli che era da remoto – aggiunge -. L’indicazione è stata chiara, la scelta individuata e comunicata da Malagò. Non c’erano altre opzioni. Parliamo di un tecnico che ha vinto l’Europeo con la Nazionale”.

CHIELLINI SI CHIAMA FUORI DALLA CORSA PER IL DT

“Ci tenevo a precisare, dopo le notizie dei media in questi giorni, che io sono molto felice del mio ruolo alla Juventus e a supporto di Carnevali e del club nel presente e nel futuro”. Così Giorgio Chiellini, Chief Club Affairs Officer della Juventus, entrando nella sede della Figc per il consiglio federale, il cui inizio è previsto ora. Nella giornata di ieri, il nome dell’ex difensore bianconero era stato accostato al ruolo di direttore tecnico della Nazionale.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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FONTE ITALPRESS

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