Repubblica: “Napoli, la rivoluzione di Allegri cambia tutto: preparazione, modulo e gerarchie”

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Il Napoli riparte nel segno della discontinuità. Se alla presentazione del nuovo progetto si era parlato di continuità con il lavoro svolto da Antonio Conte, il ritiro di Dimaro sta invece raccontando una storia diversa. Come sottolinea la Repubblica Napoli, Massimiliano Allegri sta imprimendo fin dai primi giorni una forte impronta personale, modificando preparazione atletica, assetto tattico e gerarchie all’interno della rosa.

Secondo la Repubblica Napoli, Aurelio De Laurentiis aveva scelto Allegri con l’obiettivo di mantenere alta l’asticella, soprattutto in Europa. Il presidente aveva evidenziato la volontà di affidare la squadra a un allenatore vincente, capace di raccogliere l’eredità di Conte dopo una stagione importante. Anche Allegri, nelle prime dichiarazioni, aveva espresso grande apprezzamento per il lavoro del predecessore, riconoscendogli il merito di aver costruito una squadra con una mentalità vincente. Tuttavia, quanto si sta vedendo in Trentino mostra un cambiamento molto più profondo rispetto alle premesse iniziali.

Come evidenzia ancora la Repubblica Napoli, la prima rivoluzione riguarda la preparazione atletica. Se nella scorsa stagione il lavoro era stato caratterizzato da sedute molto intense e lunghe ripetute, quest’anno Allegri e il suo staff hanno privilegiato il pallone e un approccio differente ai carichi di lavoro. Una scelta accolta positivamente anche all’interno dello spogliatoio, nella convinzione che una gestione diversa possa contribuire a ridurre i problemi fisici che avevano accompagnato il gruppo nella passata stagione.

Un altro cambiamento sostanziale riguarda il sistema di gioco. La Repubblica Napoli sottolinea come il ritorno al 4-3-3, soluzione gradita anche ad Aurelio De Laurentiis e ai senatori della squadra, rappresenti una netta inversione di rotta rispetto al 3-4-2-1 utilizzato in precedenza. Sarà il campo a stabilire se questa scelta produrrà risultati migliori, ma il cambio di filosofia è già evidente, al di là della sconfitta nell’amichevole contro l’Arezzo.

L’opera di Allegri, però, non si limita agli aspetti tattici e atletici. Come racconta la Repubblica Napoli, il tecnico sta rivedendo anche le gerarchie costruite nella precedente gestione. Tra i pali Alex Meret è tornato subito a essere il punto di riferimento, superando Milinkovic-Savic nelle preferenze iniziali dell’allenatore. Anche alcuni calciatori che avevano trovato poco spazio stanno vivendo una nuova occasione.

In difesa, ad esempio, Rafa Marin potrebbe ritagliarsi un ruolo molto più importante dopo il grave infortunio di Alessandro Buongiorno. Spiragli di conferma emergono anche per Lorenzo Lucca e per Michael Folorunsho, che nella precedente gestione aveva vissuto un rapporto complicato con l’allenatore. Un’altra novità riguarda Antonio Vergara: la Repubblica Napoli evidenzia come Allegri lo stia provando da mezzala, ruolo differente rispetto a quello immaginato fino a pochi mesi fa.

Le prime giornate di ritiro, dunque, raccontano un Napoli profondamente diverso. Preparazione, modulo e gerarchie sono già cambiati e il lavoro di Allegri sta assumendo contorni ben definiti. Per la Repubblica Napoli, più che una semplice prosecuzione del progetto precedente, a Dimaro è iniziata una vera rivoluzione tecnica.