Catania ospita il gruppo ECR: due giorni su sicurezza e crescita nel Mediterraneo.

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ECR Party European Awareness Days: Un Mediterraneo Sicuro per l’Europa

ACI CASTELLO (CATANIA) (ITALPRESS) – È iniziata la prima giornata del meeting a Catania intitolato “ECR Party European Awareness Days”, incentrato su “Un Mediterraneo più sicuro per un’Europa più forte”. Durante l’evento, i partecipanti hanno discusso vari aspetti riguardanti la sicurezza nella regione mediterranea e il suo ruolo cruciale per l’Europa.

Ruggero Razza, eurodeputato, ha sottolineato come l’Unione Europea abbia per la prima volta istituito una delega specifica per il Mediterraneo, affidata al commissario Dubravka Suica. Razza ha spiegato che la Commissione sta lavorando su progetti come il Global Gateway e sugli investimenti previsti nel nuovo bilancio dell’Unione, considerati come un pilastro fondamentale per la crescita economica e la sicurezza della regione. “È essenziale mantenere alta l’attenzione sui legami tra Europa, Africa e il Golfo Persico. Il Mediterraneo, oggi sotto la protezione della NATO, deve aumentare la sua presenza europea per garantire la sicurezza futura”, ha affermato Razza.

Il Ruolo della Sicurezza Mediterranea nelle Politiche Europee

Durante l’incontro, il viceministro agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale, Edmondo Cirielli, ha messo in evidenza che il problema della sicurezza nel Mediterraneo è condiviso non solo dall’Italia, ma anche dagli altri Paesi europei e nordafricani. Cirielli ha elogiato i risultati ottenuti grazie al ministro Piantedosi, evidenziando l’importanza delle partnership nella gestione della sicurezza.

Carlo Fidanza, vicepresidente di ECR Party, ha evidenziato i progressi del governo di Giorgia Meloni, sottolineando l’importanza di sostenere l’esecutivo di Fratelli d’Italia in vista delle prossime elezioni. Fidanza ha inoltre parlato della necessità di una gestione più efficace dei flussi migratori nel Mediterraneo, evidenziando gli sforzi compiuti anche a livello europeo per migliorare il controllo delle frontiere e combattere i trafficanti di esseri umani. “La stabilità del Mediterraneo è fondamentale per la sicurezza dell’Italia e dell’Europa”, ha dichiarato Fidanza.


In apertura dei lavori, il sindaco di Catania, Enrico Trantino, insieme al commissario regionale di Fratelli d’Italia, Luca Sbardella, ha dato il benvenuto ai partecipanti. Antonio Giordano, segretario generale di ECR Party, ha colto l’occasione per evidenziare la centralità della Sicilia nel contesto mediterraneo. “Abbiamo visitato le capitali europee e riconosciamo che la Sicilia è l’avamposto per le nuove opportunità economiche nel Nord Africa e nell’Africa Centrale”, ha affermato Giordano.

Una delle sessioni più apprezzate è stata quella condotta dalla giornalista de Il Giornale, Valentina Menassi, che ha intervistato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. Durante l’intervista, Urso ha toccato vari settori, dall’industria automobilistica alla microelettronica, e ha discutito il futuro dello stabilimento Pfizer di Catania e della Zona Economica Speciale (Zes) del Mezzogiorno. “Stiamo lavorando con l’azienda per sviluppare un nuovo piano di rilancio che tuteli i lavoratori e coinvolga enti locali e sindacati per trovare una soluzione sostenibile”, ha dichiarato Urso.

In merito alla Zes unica del Mezzogiorno, ha sottolineato come questo progetto, inizialmente osteggiato, si sia rivelato un grande successo, contribuendo a colmare il divario con il Centro-Nord d’Italia. La riforma degli Ets è stata un altro tema affrontato da Urso. “Le proposte della Commissione Ue sono ancora insufficienti e non soddisfano le esigenze delle imprese in termini di decarbonizzazione. Abbiamo in programma di confrontarci con il sistema industriale per migliorare queste proposte”, ha concluso.

Il meeting di Catania ha rappresentato un’importante occasione per discutere di temi cruciali per il Mediterraneo e il futuro dell’Europa. Le riflessioni e i confronti avviati in questi giorni potrebbero avere un impatto significativo sulle politiche future.

Per ulteriori informazioni, visita il sito ufficiale di Italpress.

FONTE ITALPRESS

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