Roland Garros perde fascino? Querrey e Isner esprimono un giudizio severo sul torneo.

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Il 2026 Roland Garros: un torneo ricco di sorprese

Il torneo del 2026 del Roland Garros si è rivelato un evento straordinario, in grado di stupire persino i più accaniti appassionati di tennis. La competizione ha messo in luce alcuni dei momenti più imprevedibili, con i grandi nomi del tennis che hanno abbandonato il campo prima del previsto.

Sin dai primi turni, il torneo ha visto uscire dal gioco favorite come Jannik Sinner e Novak Djokovic, rispettivamente eliminate al secondo e terzo turno. Anche nel tabellone femminile, nomi altisonanti come Coco Gauff, Iga Swiatek ed Elena Rybakina non sono riusciti a superare il quarto turno. Questi imprevisti hanno aperto la strada a nuove opportunità, con giocatori meno conosciuti pronti a brillare sul palcoscenico del Grande Slam.

Nonostante il trionfo di nuovi volti, l’avanzare del torneo ha suscitato delle critiche. Dalla metà del torneo in poi, l’interesse e la qualità delle partite hanno lasciato a desiderare, suscitando commenti dai campioni di tennis americani Sam Querrey e John Isner.


Pareri critici sulle fasi avanzate del torneo

Durante una puntata del podcast “Nothing Major”, Sam Querrey ha espresso i suoi pensieri sullo svolgimento del torneo. “Voglio affrontare il quadro generale di Roland Garros”, ha affermato. “La prima settimana è stata entusiasta, con partite memorabili come quella di Sinner e l’incontro Djokovic contro Fonseca. La gente ama gli upset, ma spesso ciò che segue non è all’altezza delle aspettative. Gli ultimi due giorni sono stati deludenti.”

Querrey ha aggiunto che, sebbene gli atleti in gara siano talentuosi, le partite non sono risultate coinvolgenti come ci si aspettava. In parallelo, Isner ha confermato questo sentiment, dichiarando: “Il tempo non ha favorito una buona qualità del tennis. Non sono state partite avvincenti e, sebbene i giocatori siano stati straordinari, non abbiamo visto il livello di drammaticità a cui siamo abituati nelle ultime edizioni dei Grand Slam.”

Entrambi hanno messo in evidenza che le condizioni atmosferiche e la mancanza di intensità nelle partite hanno influenzato negativamente il prestigioso evento.


La finale maschile: una nuova era?

La storia del tennis maschile dal 2005 è stata segnata dalla predominanza di icone come Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic, che insieme a fenomeni come Jannik Sinner e Carlos Alcaraz hanno segnato il ritmo del circuito. Fino ad oggi, solo sei altri atleti sono riusciti a conquistare un titolo importante: Juan Martin del Potro, Andy Murray, Stan Wawrinka, Marin Cilic, Dominic Thiem e Daniil Medvedev.

Con la finale imminente, un settimo giocatore si unirà a questa elite. La sfida sarà tra Alexander Zverev e Flavio Cobolli. Zverev, che ha già tentato invano di conquistare un titolo del Grande Slam in tre occasioni, si trova ora a un passo dalla gloria, dopo la sua ultima finale all’Australian Open nel 2025. Cobolli, al contrario, sta vivendo la sua prima esperienza in una finale di Grand Slam; prima di questo torneo, la sua migliore performance risaliva ai quarti di finale di Wimbledon dello scorso anno.

La finale del Roland Garros rappresenta un’importante opportunità per entrambi i giocatori, uno dei quali potrebbe coronare il sogno di una carriera a livello da professionista. La svolta del torneo potrebbe segnare l’inizio di una nuova era nel tennis maschile, con atleti che emergono oltre le ombre dei grandi campioni.

Per rimanere aggiornati sulle dinamiche del tennis e scoprire chi avrà la meglio nella finale maschile del 2026, resta sintonizzato sulle prossime notizie e approfondimenti.

Fonti ufficiali: ATP Tour, WTA Tennis.

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