Addio a Nino Caputo
La chiesa di San Gennaro al Vomero ospiterà questa sera, 26 marzo, una messa speciale in onore di Nino Caputo, storico giocattolaio napoletano scomparso circa un mese fa. La notizia della celebrazione è stata diffusa sui social dal figlio Ermanno, suscitando un grande interesse tra gli affezionati del negozio e della comunità locale.
Un tributo a Nino Caputo
Gaetano Caputo, noto affettuosamente come Nino, ha lasciato un’impronta indelebile nel cuore dei napoletani. La sua scomparsa ha generato profondo cordoglio tra quanti lo hanno conosciuto nel corso dei decenni. La messa in suo onore avrà luogo alle ore 19:00 presso la chiesa di via Bernini, un momento di raccolta per ricordare non solo l’imprenditore, ma anche l’uomo che ha dedicato la sua vita alla gioia dei bambini e alla comunità del Vomero.
“Nino Caputo aveva 90 anni e, sebbene si fosse ritirato dal commercio, ha ricoperto la carica di presidente del Centro Commerciale del Vomero con grande passione”, afferma Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori Collinari. La sua presenza era stimata e amata da tutti i commercianti del quartiere collinare.
Una tradizione che affonda le radici nel passato
La storia di Nino inizia nel lontano 1903, quando il suo nonno, Gaetano Caputo, aprì un negozio in piazza Vanvitelli con solo 50 lire in tasca. Inizialmente, il negozio offriva una varietà di prodotti, dai lacci per le scarpe al sapone, fino ai giocattoli. Con il tempo, l’attività si è consolidata in uno dei punti di riferimento più noti del Vomero. Famiglie da tutta la provincia di Napoli si recavano lì per acquistare i famosi balocchi.
“I giocattoli della ditta Caputo erano conosciuti ovunque e hanno regalato gioia a generazioni di bambini e adulti”, racconta con nostalgia Ermanno. Quanti di noi possono affermare di non aver mai ricevuto in dono uno di quei meravigliosi giocattoli che hanno fatto sognare tutti, dai più piccoli ai più grandi? Il negozio ha visto quattro generazioni della famiglia Caputo coinvolte nella gestione, ampliando la gamma di prodotti nel corso degli anni con bambole, modellini di navi, aerei, automobili e trenini, diventando una vera e propria istituzione per il quartiere.
La chiusura dell’attività nel 2011 ha rappresentato un duro colpo per la comunità. Molti clienti, che prima erano bambini e ora genitori e nonni, continuavano a visitare il negozio per scambiare un sorriso e qualche parola con Nino, un uomo sempre disponibile e gentile.
Un uomo dalla grande umanità
“Nino Caputo era una figura amata da tutti, un signore d’altri tempi”, sottolinea Gennaro Capodanno. La sua gentilezza e cortesia hanno permesso di creare legami autentici con la clientela, che sono andati oltre il mero rapporto commerciale. “Come ha scritto Ermanno, mio padre ci ha insegnato valori importanti come l’onestà, il rispetto e l’amore per la famiglia”, continua. Il ricordo di Nino continua a vivere attraverso le storie e i racconti di chi ha avuto la fortuna di incontrarlo.
Nel corso della sua vita, Nino Caputo ha lasciato un’eredità significativa non solo attraverso il suo contributo commerciale, ma anche come figura di riferimento per l’intera comunità. Le sue azioni e il suo esempio hanno ispirato e continueranno a ispirare le future generazioni. La celebrazione di questa sera rappresenta un momento di riflessione e di gratitudine per tutto quello che ha rappresentato per Napoli e non solo.
La messa in onore di Nino Caputo offre l’opportunità di unirsi in un abbraccio collettivo, un momento per ricordare la bellezza della vita e la gioia che Nino ha portato nel cuore di tanti, trasformando un negozio di giocattoli in un luogo di sogni e amicizia.
Per ulteriori informazioni, visitate il sito della Chiesa di San Gennaro o seguite le pagine social di comunità locali e associazioni.
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