Frustalupi elogia Vergara: «Vicino alla porta rende al massimo»

juve napoli primavera

L’ex vice allenatore del Napoli Nicolò Frustalupi, che ha lavorato nello staff di Walter Mazzarri, è intervenuto ai microfoni di Radio Napoli Centrale durante la trasmissione Un Calcio alla Radio, soffermandosi soprattutto sulla crescita di Antonio Vergara e sul momento del Napoli.

Frustalupi ha elogiato il percorso del giovane centrocampista azzurro, protagonista in questa stagione: «Vergara da signor nessuno a signor qualcuno? Ha ragione, nessuno poteva aspettarsi un exploit così grande. Sono molto contento per lui. Chi lo ha visto giocare in Primavera aveva già visto qualche anno fa le giocate che ha portato in campo anche ora in Serie A e in Champions League».

Secondo l’ex collaboratore tecnico del Napoli, il giocatore ha seguito il percorso giusto prima di affermarsi: «Penso che abbia fatto il percorso corretto. Ha fatto un anno in Lega Pro, poi in Serie B è cresciuto e al momento giusto è rimasto a Napoli. Ha avuto anche la fortuna degli infortuni che gli hanno aperto la possibilità di giocare».

Il ruolo ideale di Vergara

Frustalupi ha poi indicato quale sia, a suo avviso, la posizione migliore per esaltare le qualità del centrocampista.

«Secondo me Antonio nel ruolo in cui sta giocando adesso può rendere al massimo. Cerca la giocata, rischia il dribbling e il passaggio. Più vicino sta all’attaccante e meglio è. Magari anche in una posizione più centrale. È proprio la stessa posizione in cui giocava con me in Primavera».

L’ex vice allenatore ha ricordato anche la versatilità del calciatore: «Lui può fare anche la mezzala. Alla Reggiana ha giocato pure da ala».

Il momento di Torino e Napoli

Frustalupi ha poi commentato la situazione del Torino e quella del Napoli.

«A Torino purtroppo c’è un ambiente che condiziona i giocatori. C’è stato l’esonero dell’allenatore, ma credo che abbiano le carte in regola per risollevarsi. Devono fare più punti possibile, è una piazza calorosa e importante».

Sul Napoli, invece, il giudizio è legato soprattutto agli infortuni che hanno segnato la stagione: «La stagione è stata condizionata dagli infortuni. La Champions è andata male, però l’obiettivo di partenza della società è partecipare alla Champions League».

Infine una riflessione sulla programmazione del club: «Non penso che lo staff tecnico stia già pensando al prossimo anno. È chiaro che la dirigenza e chi fa mercato stiano lavorando su rinnovi e acquisti, ma fino alla fine del campionato lo staff è concentrato sul campo».

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