Passeggio: «Grazie al Napoli e a Conte. Lukaku impressionante»
PORTICI – Un ringraziamento sentito al Napoli e ad Antonio Conte, ma anche uno sguardo ambizioso al futuro del Portici. Gianluca Passeggio, presidente del Portici 1906, è intervenuto ai microfoni di CRC durante la trasmissione “A Pranzo con Chiariello”, raccontando le emozioni vissute dopo il confronto con gli azzurri.
«Ringrazio pubblicamente il Napoli e mister Conte che ci hanno accolto in maniera eccezionale e ci hanno offerto una grande occasione di confronto. È stato emozionante per i miei ragazzi potersi misurare con calciatori che vedono ogni domenica allo stadio. Sono esperienze che fanno bene a tutto il calcio campano».
Passeggio ha speso parole di grande stima per l’allenatore azzurro: «Ho apprezzato ancora di più le qualità umane di Antonio Conte. La sua carriera parla da sola, ma prima di essere grandi professionisti bisogna essere grandi uomini. Conte è un grande uomo prima ancora che un grande tecnico».
Sul campo, l’impressione è stata altrettanto forte: «Ho visto un Napoli in salute, sono sicuro che farà bene domenica. Lukaku è impressionante: un mio difensore, in un contrasto, è rimbalzato su di lui. Per i nostri ragazzi è stato emozionante marcare giocatori come Beukema e Juan Jesus. Mi hanno colpito anche Giovane, che da vicino è ancora più forte, e Alisson Santos: sono convinto che farà grandi cose».
Poi lo sguardo si sposta sul Portici, realtà storica del calcio campano che sta vivendo una fase di rilancio. «Il Portici ha una grande tradizione e sta rinascendo. Giochiamo in Eccellenza, girone A, e siamo in zona playoff. Abbiamo ambizioni importanti per una piazza come la nostra e una rosa composta anche da calciatori con esperienza nelle categorie superiori, come Vincenzo Sarno e Toni Letizia. Siamo soddisfatti del percorso che stiamo facendo».
Infine, il sogno nel cassetto: «Il mio obiettivo è portare il Portici in Serie C. Adesso però dobbiamo fare un passo alla volta: prima la Serie D, che è la nostra categoria per eccellenza, poi penseremo al grande salto. I salti da fare sono due, ma serve costruire tutto con equilibrio».
Ambizione, programmazione e radicamento sul territorio: il Portici guarda avanti, con i piedi ben saldi a terra.
