Fico accelera su bilancio e nomine, focalizzandosi sulle società regionali in Campania.

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La Strategia di Cambio al Vertice

Napoli. Il Governatore Roberto Fico mira a trasformare radicalmente la Campania, a partire dai vertici delle società partecipate. Entro questo venerdì, la Giunta esaminerà il primo Bilancio significativo della sua amministrazione, ma le manovre più delicate avvengono nei corridoi di Palazzo Santa Lucia. Qui, infatti, è in corso una revisione strategica per sostituire i dirigenti delle aziende regionali. L’ex Presidente della Camera ha un duplice obiettivo: chiudere definitivamente l’era di Vincenzo De Luca e mettere al sicuro le nuove nomine per evitare ricorsi legali.

Focus su Merito e Legalità

Per contrastare possibili contenziosi, Fico esplora soluzioni tecniche che consentano il ricambio nella governance senza incorrere in problematiche legali. Questa strategia non è nuova; è stata già applicata con successo all’inizio dell’anno per la società Scabec e per l’Agenzia Campana per la Promozione del Turismo. In questi casi, l’adozione di bandi sospesi e il mancato insediamento di alcuni vertici hanno permesso un cambio netto senza innescare controversie legali.

Il nuovo corso prevede la selezione di manager competenti e la revisione dei compensi. Fico ha dato l’ordine di “limare” gli stipendi degli ex vertici, un chiaro segnale di sobrietà e cambiamento. Questo sguardo attento si estende non solo ai nomi ma anche ai risultati raggiunti e al proliferare delle consulenze esterne. Società come Sma Campania (ambiente) e Soresa (centrale acquisti sanità) sono sotto osservazione. Un’attenzione particolare viene riservata alle pratiche e ai risultati di queste realtà, obiettivo primario per costruire una solida governance.


Il Bilancio come Strumento di Riforma

Dal punto di vista economico, Fico si trova a operare in uno spazio di manovra molto ristretto. Dei 16 miliardi totali, ben 12 sono già vincolati per la Sanità, mentre 2 miliardi sono destinati a trasporti e servizi sociali. Con meno di un miliardo disponibile per il programma di governo, il Governatore ha esortato la sua maggioranza ad evitare “leggi mancia” o emendamenti che potrebbero ostacolare il processo legislativo.

Nonostante le limitate risorse economiche, l’obiettivo di Fico è di introdurre un provvedimento emblematico per il settore sociale, in linea con l’applicazione del salario minimo di 9 euro negli appalti pubblici. È fondamentale agire tempestivamente, poiché la Campania deve uscire dall’esercizio provvisorio per attivare i fondi necessari per il funzionamento degli enti pubblici e dei servizi a favore dei cittadini.

Una particolare attenzione è rivolta agli enti regionali in difficoltà. Per Eav e Air Campania, si attende il deposito dei bilanci, sotto la supervisione del vicegovernatore Mario Casillo. La situazione per la Sauie, invece, è più critica: il suo scioglimento è stato rinviato a fine marzo. Le realtà finanziate tramite trasferimenti regionali stanno vivendo un periodo di grande difficoltà; Città della Scienza, ad esempio, ha recentemente informato i dipendenti di aver potuto versare solo metà degli stipendi.


In sintesi, la sfida che Fico deve affrontare è non solo di carattere politico, ma anche di sopravvivenza amministrativa. La necessità di trasformare Palazzo Santa Lucia in una macchina operativa e efficiente è urgente; l’intento è di evitare che le tensioni finanziarie diventino insostenibili. Il passaggio in aula, previsto tra dieci giorni, rappresenterà un test cruciale per verificare se la maggioranza ha recepito l’orientamento verso una gestione più sobria e responsabile.

La sfida è complessa, e ogni scelta deve essere ponderata con attenzione. La Campania si trova di fronte a un bivio, e le decisioni che verranno prese nei prossimi giorni avranno un impatto diretto sulla qualità della governance e sulla vita quotidiana dei cittadini.

Fonti ufficiali: Regione Campania, Ministero dell’Economia e Finanze.

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