Gazzetta dello Sport: “Il bivio Champions passa dal Maradona”

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Il bivio Champions passa dal Maradona. Napoli-Roma non è solo una classica del campionato, ma uno snodo che può riscrivere la corsa europea. Come sottolinea Fabio Licari sulla Gazzetta dello Sport, la lotta per i primi quattro posti è sempre più affollata e, se il ranking Uefa non cambierà scenario, i posti disponibili resteranno soltanto due.

Secondo Fabio Licari sulla Gazzetta dello Sport, Conte e Gasperini arrivano alla sfida nel giorno meno semplice della stagione. Il Napoli deve fare i conti con un’emergenza infortuni senza precedenti: Anguissa, De Bruyne, Neres, Di Lorenzo e soprattutto l’ultimo stop di McTominay, una perdita pesantissima per equilibrio, inserimenti e gol. Assenza che, nell’economia azzurra, pesa persino più di quella di Dybala sul fronte romanista.

McTominay è il giocatore totale di Conte: trasforma la fase difensiva in spinta offensiva, attacca lo spazio e garantisce presenza in area. Dybala resta un talento capace di accendere la partita in un istante, ma nella struttura attuale della Roma il suo peso specifico è differente. Gasperini, inoltre, deve rinunciare anche a Koné, ma si consola con l’esplosione di Pisilli.

Come evidenzia ancora Fabio Licari sulla Gazzetta dello Sport, la copertina sarà inevitabilmente dei centravanti. Hojlund e Malen sono diventati centrali nei rispettivi sistemi. Il danese, arrivato dopo il ko di Lukaku, ha già lasciato il segno con due gol decisivi nel 2026 contro il Genoa: forza fisica, profondità, capacità di impegnare due centrali. Malen, rinforzo invernale, è a quota tre reti e Gasperini lo ha accostato addirittura a Vialli: meno potenza, ma spirito di sacrificio e senso del gol.

I numeri raccontano di una Roma che tira leggermente di più (4,9 contro 4,6 a partita), crea le stesse occasioni pericolose del Napoli (2,1), ma segna meno (29 contro 36). Tuttavia, la sensazione – rimarca Fabio Licari sulla Gazzetta dello Sport – è che qualcosa stia cambiando nella concretezza offensiva giallorossa.

Il tridente azzurro resta però più imprevedibile. Vergara, con il suo dribbling rapido e quasi retrò, e Politano, con la sua accelerazione, possono creare superiorità costante, soprattutto se supportati da un riferimento centrale come Hojlund. La difesa romanista, la più blindata del campionato, si affiderà a Ndicka e Mancini, con Ghilardi pronto a dare copertura.

Dubbi invece sul tridente di Gasperini: difficile rivedere la coppia Dybala-Soulé, con Pellegrini possibile alternativa. Non è esclusa una soluzione più prudente con Cristante accanto a Pellegrini per schermare Lobotka, uomo chiave del palleggio partenopeo, soprattutto in assenza di McTominay.

In mezzo al campo Conte ha scelte limitate: accanto a Lobotka può agire Elmas, con Gutierrez adattato a destra. Gasperini studia la marcatura sul regista slovacco: limitarlo significherebbe guadagnare vantaggio nello scacchiere tattico. Atteso anche il duello tra Elmas e Pisilli, centrocampista in ascesa e sempre più determinante per dinamismo e intensità.

Il rendimento recente è quasi speculare: nelle ultime sette giornate 14 punti per il Napoli, 13 per la Roma. Gli azzurri, campioni in carica e rinforzati dal mercato, partivano con ambizioni altissime; i giallorossi sono in ricostruzione, ma con un’identità già definita, pur senza aver ancora battuto una big.

Il verdetto del Maradona può cambiare tutto: se vince il Napoli, la corsa Champions si restringe; se prevale la Roma, sarà ancora mucchio serrato fino alla fine.

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