Bancomat esploso: chiodi sulla strada per ostacolare la fuga dei ladri.
La Banda della Marmotta Colpisce Ancora a Napoli
Giovanbattista Lanzilli – Giovedì 12 febbraio 2026, ore 08:21 – Napoli. L’operato della nota “banda della marmotta” ha fatto nuovamente notizia, questa volta nella città partenopea. I banditi hanno tentato di colpire un bancomat situato in via Domenico Minichino, dimostrando che il fenomeno rimane un problema serio per le istituzioni e la sicurezza pubblica.
Questa mattina, poco prima delle 4, i malviventi hanno fatto esplodere lo sportello dell’ATM, ma fortunatamente non sono riusciti a prelevare i soldi custoditi all’interno. L’incidente ha attivato immediatamente il sistema di allerta, permettendo l’intervento tempestivo dei carabinieri della radiomobile di Napoli, che hanno avviato le opportune indagini per identificare i responsabili.
È da notare che, fortunatamente, non ci sono stati feriti durante l’evento, ma i danni materiali e le conseguenze per la comunità si fanno sentire. Subito dopo l’esplosione, i membri del gruppo criminale hanno forzato alcune autovetture parcheggiate nelle vicinanze e le hanno spostate strategicamente per ostacolare il traffico su corso Sirena e corso Bruno Buozzi.
Strategie di Fuga e Impatti sul Territorio
Durante la fuga, i malviventi hanno anche disseminato chiodi sulla strada nel tentativo di rallentare eventuali inseguitori. Questa modalità operativa evidenzia un’evoluzione nelle tattiche utilizzate dalla banda, che sta dimostrando una pianificazione sempre più elaborata. Chiesta chiarezza sulle modalità di sicurezza degli sportelli ATM, il pubblico esprime preoccupazione per l’aumento di questi eventi criminali a Napoli e nelle altre province campane.
Negli ultimi mesi, la banda ha preso di mira numerosi sportelli ATM in tutta la Campania, infiltrandosi in diverse province e dando vita a un vero e proprio assedio ai danni degli istituti di credito. Le forze dell’ordine segnalano un trend preoccupante: anche se non sempre i colpi vanno a buon fine, i costi sociali e i disservizi provocati sono considerevoli. I cittadini si trovano quindi a dover fronteggiare non solo la paura, ma anche disagi quotidiani legati all’assenza di servizi essenziali.
I casi documentati di tentativi di furto tramite esplosione negli ATM non sono rari negli ultimi tempi. Fonti ufficiali riferiscono che negli ultimi sei mesi le segnalazioni di incidenti simili sono aumentate, portando le autorità a intensificare i controlli e le misure di sicurezza attorno agli sportelli automatici.
In particolare, molti cittadini hanno segnalato che alcuni ATM sono stati chiusi o temporaneamente off limits a causa di queste attività illecite. Ciò ha creato un ulteriore problema per gli utenti, costretti a cercare alternative lontane dai loro quartieri.
Il Ruolo della Sicurezza Pubblica nelle Indagini
Le indagini attualmente in corso mirano a identificare i membri della banda e a decifrare i loro movimenti. La collaborazione tra le diverse forze di polizia e le autorità locali diventa essenziale per garantire la sicurezza dei cittadini e il ripristino della normalità. Le autorità stanno anche valutando l’introduzione di misure preventive, come l’installazione di sistemi di videosorveglianza più sofisticati nelle aree ad alto rischio.
Il fenomeno non è isolato e sembra riflettere una problematica più ampia legata alla criminalità organizzata che opera sul territorio. Le scuole locali, gli imprenditori e le associazioni di quartiere stanno lavorando in sinergia con le forze dell’ordine per sensibilizzare la comunità e promuovere una maggiore attenzione verso la sicurezza.
In conclusione, mentre il fenomeno della “banda della marmotta” continua a far preoccupare, è fondamentale ricordare l’importanza della cooperazione tra cittadini e autorità per affrontare e contrastare tali attività criminali.
Fonti: Carabinieri, Ministero dell’Interno, Ansa
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