Ventura: «Inter senza rivali. Napoli, stagione positiva ma servono meno errori»
NAPOLI – Gian Piero Ventura è intervenuto a Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” condotta da Raffaele Auriemma, analizzando la stagione del Napoli e la corsa scudetto.
«Chi si abitua a vincere pensa che sia facile, ma non è assolutamente così. Questo è stato un anno particolare per il Napoli, ma la qualificazione in Champions e la Supercoppa rendono positiva la stagione», ha spiegato l’ex tecnico azzurro ed ex commissario tecnico della Nazionale.
Ventura invita però a una riflessione più profonda: «Sono stati fatti investimenti pesanti e qualcuno si è rivelato poco azzeccato. C’è da fare un’analisi sugli infortunati per tornare ad essere competitivi il prossimo anno e puntare nuovamente allo scudetto».
Sulla lotta per il titolo, il suo giudizio è netto: «L’Inter non credo abbia possibilità di perderlo questo scudetto perché non ci sono avversari. Il Milan tiene botta, ma sta facendo una fatica incredibile. Le altre sono in difficoltà e la Juventus è in ritardo perché Spalletti è arrivato tardi. Ritengo che l’Inter non abbia avversari che possano impensierirla».
Il tema infortuni resta centrale: «Gli infortuni possono succedere, ma quando ce ne sono troppi va fatta un’analisi più approfondita. È superficiale attribuire tutto alla sfortuna. Sono stati fatti errori, ma il futuro è positivo».
Tra le note liete, Ventura cita Alisson: «È stata una piacevolissima sorpresa, ci sono le potenzialità e le basi su cui costruire. Però bisogna fare meno errori, come ad esempio comprare Lucca o Lang, oppure Beukema, perché non so se sia all’altezza di una squadra che lotta per lo scudetto. È vero che solo chi non opera non fa errori, ma con il rientro di tutti la struttura di base è adatta per tornare a lottare».
Infine, un passaggio su Antonio Conte: «Io maestro di Conte? Non so perché lo dicono, forse perché sono stato tra i primi a proporre un certo tipo di gioco, partendo dal portiere, ma fa parte della preistoria. A Conte faccio solo i complimenti per ciò che ha fatto e continuerà a fare, perché dentro ha il fuoco. Ha la gioia di fare questo lavoro e la trasmette a tutto l’ambiente».
