Napoli, Sepe: “Milinkovic avanti su Meret, ma le gerarchie possono cambiare”

Screenshot 2026-04-10 155257

Il tema portieri continua a tenere banco in casa Napoli e le scelte di Conte non passano inosservate. Intervenuto a Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport”, Luigi Sepe ha analizzato il momento degli azzurri, soffermandosi su gerarchie, infortuni, giovani e prospettive future, offrendo una lettura lucida e diretta.

Secondo l’ex portiere azzurro, la situazione tra i pali è abbastanza delineata: «Conte ha fatto delle scelte e in questo momento Milinkovic sembra essere davanti nelle gerarchie, anche se personalmente ho sempre avuto una preferenza per Meret dal punto di vista tecnico». Una valutazione chiara, riportata da Radio Punto Nuovo, che mette in evidenza le differenze tra i due: «Meret è più pulito, più “italiano” nello stile, ma oggi il calcio va verso il gioco con i piedi. Milinkovic dà qualcosa in più in impostazione».

Nonostante questo, Sepe invita alla prudenza: «Non sono sicuro che sia definitivo, perché nel calcio le gerarchie possono cambiare». Un concetto ribadito ai microfoni di Radio Punto Nuovo, dove sottolinea quanto incidano allenamenti, prestazioni e condizioni fisiche nelle scelte dell’allenatore.

Sul dualismo tra portieri, però, la posizione è netta: «Io sono contrario. Deve esserci sempre un primo e un secondo chiaro. Il portiere deve avere certezze». Una riflessione importante, evidenziata ancora a Radio Punto Nuovo, che tocca anche l’aspetto mentale: vivere nell’incertezza può pesare, soprattutto per chi resta fuori.

Capitolo infortuni: Sepe esclude un legame diretto con i metodi di Conte. «Credo poco a questo collegamento. Oggi il calcio è fatto di ritmi altissimi, gli staff sono preparati e lavorano sulla prevenzione». Secondo quanto dichiarato a Radio Punto Nuovo, la spiegazione va cercata più nella casualità delle stagioni che in problematiche strutturali.

Sul tema giovani, il discorso si amplia: «Il Napoli deve dare spazio ai giovani, ma bisogna capire che tipo di progetto vuoi». Sepe evidenzia la necessità di equilibrio tra crescita e risultati: una linea sottile che ogni club deve gestire con attenzione.

Inevitabile anche un passaggio su Conte e la Nazionale: «La stagione va chiusa con serenità, poi si parlerà del futuro. In Nazionale il lavoro è completamente diverso». Un’apertura che lascia intendere come ogni scenario resti possibile.

Infine, uno sguardo alla prossima sfida: «Mi aspetto una partita difficile contro il Parma. È una squadra organizzata e il Napoli deve stare molto attento». Sullo scudetto, invece, prevale il realismo: «Da tifoso ci speri, ma da uomo di campo è complicato. Meglio pensare a consolidare il secondo posto».