Napoli e Benitez tra rabbia e ironia dopo ko con Juve: #cipuòstare
#cipuòstare- Non immaginava probabilmente Rafa Benitez che avrebbe dato vita a un vero e proprio tormentone quando malcelando sarcasmo amaro ha commentato gli episodi arbitrali a sfavore del Napoli con un sorriso ironico e una battuta secca: Ci può stare
Di: Stefano Grandi -Sportevai
Non immaginava probabilmente Rafa Benitez che avrebbe dato vita a un vero e proprio tormentone quando malcelando sarcasmo amaro ha commentato gli episodi arbitrali a sfavore del Napoli con un sorriso ironico e una battuta secca: Ci può stare.
Da ieri sera, e l’onda sta crescendo ogni ora di più, quel giudizio laconico è diventato un hastag virale: #cipuòstare . Sul web è tutto un fiorire di commenti e giudizi acidi da parte dei tifosi napoletani (ma anche di quelli romanisti) dopo l’1-3 del San Paolo che ha riportato in auge (e in testa da sola con tre punti di vantaggio) la Juventus e ridimensionato le ambizioni degli azzurri. Forse per sempre, perché con questo distacco pensare ad un obiettivo diverso dal terzo posto sembra utopia .
Ci può stare ma anche no , per Benitez e De Laurentiis che al posto dell’ironia ha usato toni ben più polemici e taglienti, parlando di malafede o incapacità dei sei arbitri che non hanno visto il netto fuorigioco di Chiellini e Caceres in occasione del gol dell’uruguaiano del 2-1, quello che ha cambiato la partita dopo che il pari di Britos la stava spingendo su tutt’altri binari. “E’ difficile per un arbitro vedere un giocatore con la maglia a strisce e con un turbante incerottato in testa in netto fuorigioco e dietro di lui Caceres ugualmente in fuorigioco” ha ironizzato Benitez, quindi “ci può stare” l’errore dell’arbitro.
Che poi Tagliavento è sotto accusa anche per altri atteggiamenti poco condivisi dai napoletani, dalla mancata ammonizione a Pirlo nel primo tempo al gol annullato a Koulibaly per presunto fallo su Buffon : “Il difensore salta verticalmente, Buffon invece no, Koulibaly non va contro il portiere ma è fermo nella sua posizione… Anche sul retropassaggio al portiere di Chiellini, Buffon non poteva prenderla…”.
Una rabbia infinita, quella del tecnico del Napoli, mai visto così toccato dopo una sconfitta. E la rabbia è quella della squadra e della città tutta, che dal sogno di poter rientrare a lottare per i primi posti si ritrova quarta in classifica e con orizzonti limitati. La Juve doveva essere il tappeto volante per lanciarsi verso nuova gloria, ha finito col diventare il freno a mano della gioia in una serata di commozione speciale per l’omaggio a Pino Daniele, con tutto lo stadio a cantare in coro Napule è in un silenzio irreale. Arbitraggio a parte c’è chi pensa che il Napoli doveva fare di più e condanna alcune scelte tattiche ma da domani ci sarà più lucidità nell’esaminare pregi e difetti della prestazione. Che contro i campioni d’Italia non può sempre essere perfetta in tutto e per tutto.
E perdere #cipuòstare senza che il Napoli abbia colpe specifiche.
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