Liam Lawson riconosce l’importanza di riflettere per evitare errori nel 2026.
Liam Lawson e le sfide con il nuovo VCARB 03

Liam Lawson sta ancora adattandosi alla nuova macchina Racing Bulls VCARB 03. Il giovane pilota, di 24 anni, ha rivelato che la sua sfida più grande fino ad ora è stata l’insolita differenza nel comportamento dell’auto rispetto al modello precedente.
Nonostante la stagione sia all’inizio e il pilota neozelandese non abbia commesso errori significativi, ha riconosciuto di avere alcune difficoltà durante le sessioni di qualifica. Lawson ha già messo a segno un impressionante settimo posto in gara, accumulando punti preziosi. La domanda ora è se saprà superare queste criticità nelle qualifiche prima che il campionato prenda quota.
La Racing Bulls ha mostrato un netto miglioramento, costruendo una vettura competitiva nel mezzo dello schieramento. Il VCARB 03 ha dato prova di poter competere anche con la Red Bull, come dimostra la performance di Lawson, che a Shanghai è riuscito a risalire dalla tredicesima alla settima posizione durante la Sprint. Ha superato piloti come Oliver Bearman della Haas e Max Verstappen della Red Bull.
Le prestazioni di Lawson e l’adattamento ai nuovi standard
Il Gran Premio di Cina ha visto Lawson replicare una prestazione solida, battendo Isack Hadjar della Red Bull e assicurandosi il settimo posto, con un margine di oltre sei secondi sulla sua ex compagno di squadra. I suoi risultati ai primi eventi hanno portato Lawson a eguagliare il numero di punti ottenuti da Verstappen nelle prime tre gare.
All’inizio della stagione, Lawson è riuscito a qualificarsi all’ottava posizione per il Gran Premio d’Australia. Tuttavia, l’adattamento ai nuovi standard delle vetture ha reso questa fase particolarmente ardua, portandolo a partire dalla tredicesima posizione per la Sprint e dal quattordicesimo posto nella gara principale di Shanghai.
Il pilota ha spiegato che è facile “sforzarsi troppo” durante le sessioni di qualifica, un problema che non si verificava tanto frequentemente con il vecchio VCARB 02. Quest’anno, Lawson sta realizzando l’importanza di un approccio più misurato per ottenere risultati migliori in pista.
“È facile sforzarsi,” ha detto Lawson, come riportato da fonti di Auto Action. “Lo scorso anno, quando ti preparavi per le qualifiche, cercavi di fare un grande passo in avanti. Con l’alto carico aerodinamico delle auto, guadagnavi grip e cercavi di attaccare la macchina in qualifica.”
I consigli della Racing Bulls e il futuro di Lawson
Peter Bayer, team principal della Racing Bulls, ha sottolineato prima dell’inizio della stagione che Lawson necessitava di migliorare in questo aspetto. Infatti, nell’ultima stagione, Isack Hadjar aveva raggiunto Q3 in 16 occasioni, rispetto alle sole 8 di Lawson. Hadjar, inoltre, ha avuto solo sette uscite da Q1, mentre Lawson ha avuto due uscite in più in quella fase.
Nonostante queste sfide, Lawson ha avuto un avvio di stagione promettente, riuscendo a entrare di nuovo in Q3 in Australia e poi a qualificarsi per Q2 in Cina. La stagione è ancora giovane e le strategie adottate dal team potrebbero rivelarsi determinanti per il suo futuro.
La competizione in Formula 1 è spietata e il tempo per adattarsi alla nuova vettura è limitato. Lawson sembra consapevole della necessità di trovare un equilibrio tra spinta e controllo nelle sue prestazioni di qualifica, portando a una riflessione più strategica rispetto all’ottimizzazione del proprio stile di guida.
Le prestazioni di Lawson nei prossimi GP saranno cruciali per valutare il suo sviluppo come pilota e il potenziale della Racing Bulls di emergere come contendenti nella stagione 2026. Con ogni gara, Lawson avrà l’opportunità di apprendere e adattarsi, mirando a segnare sempre più punti e ottenere un miglioramento significativo nelle sue qualifiche.
Fonti ufficiali: Auto Action, Racing Bulls Press Releases.
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