Leggenda dell’Inter e talento italiano: ‘Uno dei miei primi idoli’

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Gianni Infantino Ricorda Evaristo Beccalossi Come un Idolo di Infanzia

Il presidente della FIFA, Gianni Infantino, ha condiviso con AS un bel ricordo della sua infanzia, rivelando che Evaristo Beccalossi, leggenda dell’Inter, è stato uno dei suoi primi idoli. Infantino ha dichiarato: “Lui ci ha fatto sognare e a volte…” Questo riconoscimento di un grande del calcio italiano evidenzia il legame profondo tra i tifosi e i giocatori che hanno segnato la storia del calcio.

In vista della preparazione per la Coppa del Mondo 2026, Infantino ha parlato non solo dell’organizzazione del torneo, ma anche della sua passione viscerale per il gioco del calcio. “Sin da piccolo sono stato un grande appassionato di calcio. Ho tanti idoli. Ricordo la Coppa del Mondo in Spagna nel 1982. L’Italia vinse con Paolo Rossi e tutta quella squadra di grandi giocatori,” ha raccontato il presidente FIFA. “È stato spettacolare, avevo solo 12 anni. Quella squadra e quel momento sono impressi nel mio cuore.”

Essendo un tifoso accanito dell’Inter, Infantino ha descritto Beccalossi come un giocatore che ha fatto sognare i tifosi, nonostante non abbia mai giocato nella nazionale. “Uno dei miei primi idoli – forse non molto conosciuto in Spagna – era Evaristo Beccalossi, un numero 10 che non ha partecipato a quel Mondiale. Il suo modo di giocare ci ha fatto sognare,” ha raccontato. Ogni tifoso dell’Inter ricorda anche le gesta di Alessandro Altobelli, il quale segnò un gol memorabile nella finale contro la Germania.


Il Talento di Beccalossi e il Calcio degli Anni ’80 e ’90

Evaristo Beccalossi ha trascorso sei stagioni all’Inter, totalizzando 37 gol in 217 partite tra il 1978 e il 1984. Sebbene fosse uno dei calciatori più creativi dell’epoca, non ha mai debuttato con la nazionale maggiore. Infantino ha aggiunto: “Se parliamo degli anni ’80 e ’90, dobbiamo menzionare Diego Maradona, uno dei più grandi di sempre. Guardando le immagini adesso, ci rendiamo conto di cosa era capace. Gli atleti non godevano della protezione attuale; era un vero fenomeno.”

Il presidente FIFA prosegue parlando di leggende del calcio come Pelé, che ha raggiunto un livello d’adorazione globale prima dell’era dei social media. “Non ho visto Pelé giocare, ma è ancora un idolo per molti bambini oggi, anche se non hanno mai assistito alle sue partite. Questo significa che ha realizzato qualcosa di straordinario,” ha affermato. “Ronaldo Nazário è un altro fenomeno. Se chiedi ai calciatori chi è il più forte con cui abbiano giocato, il novanta per cento risponde Ronaldo.”

Infantino non dimentica nemmeno le nuove generazioni di calciatori. “Oggi i grandi idoli sono sicuramente Lionel Messi e Cristiano Ronaldo. Ma non posso dimenticare gli spagnoli che hanno vinto la Coppa del Mondo nel 2010,” ha detto. Alcuni di loro, come Xavi, Iniesta, Casillas e Puyol, sono diventati anche suoi amici. “La Spagna ha sempre avuto grandi talenti e allenatori, come Vicente del Bosque, Luis Aragonés e Pep Guardiola,” ha sottolineato, evidenziando il contributo cruciale che questi protagonisti hanno dato alla storia del calcio.


Verso un Futuro Luminoso per il Calcio

Il presidente Infantino ha anche parlato della FIFA e della direzione verso cui sta andando il calcio. “Con la Coppa del Mondo per club, diamo opportunità ai calciatori di tutto il mondo. Vogliamo mostrare che, oltre ai grandi club d’Europa e America, ci sono realtà importanti anche negli altri continenti,” ha affermato. “Il calcio di club è la base del nostro sport: si gioca molto più a livello di club che a quello della nazionale, e necessitava di un torneo internazionale del genere.”

Infantino ha ammesso che il torneo ha avuto un buon successo e che si sta discutendo con le varie parti per trovare modi per migliorarlo. “Alcuni menzionano trentadue squadre, ma potremmo valutare la possibilità di coinvolgerne di più. La sede dell’evento dovrà ancora essere definita, ma ci prenderemo il tempo necessario dopo il Mondiale per valutare come progredire,” ha concluso Infantino.

Queste dichiarazioni mostrano quanto sia forte il legame tra il passato e il futuro del calcio, un mondo in costante evoluzione che continua a ispirare generazioni di tifosi e giocatori.

Fonti: [AS](https://www.as.com), [FIFA](https://www.fifa.com)

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