Insigne: «A Napoli ho dato tutto. Conte? Senza infortuni avrebbe rivinto lo scudetto»

Screenshot 2026-03-13 082204

Lorenzo Insigne ha ricominciato da dove tutto era iniziato: il mare, l’Italia e il calcio vero. L’ex capitano del Napoli ha raccontato il suo ritorno al Pescara e il momento della sua carriera in una lunga intervista concessa alla Gazzetta dello Sport.

Il ritorno in Italia dopo Toronto

Dopo l’esperienza in MLS con il Toronto, Insigne ha deciso di ripartire dalla Serie B. Come racconta Lorenzo Insigne alla Gazzetta dello Sport, la scelta è maturata grazie alla chiamata dell’amico Marco Verratti e del presidente del Pescara Daniele Sebastiani.

«A Toronto calcisticamente non è andata come volevo. Pazienza, sono sempre partito da zero».

Il problema principale, spiega Insigne alla Gazzetta dello Sport, è stata la lunga inattività.

«Mi sono allenato da solo per cinque o sei mesi e nessuno ha voluto rischiare. Li capisco, ma io sapevo che mi sarebbe bastato poco per ripartire».

Il richiamo di Verratti e il ritorno a Pescara

La svolta è arrivata con la telefonata di Verratti. Come racconta Insigne alla Gazzetta dello Sport, il progetto del Pescara lo ha convinto subito.

«Mi ha detto: ti aspettiamo fino all’ultimo giorno di mercato. Non hanno messo in discussione la mia condizione e io non ho pensato alla classifica».

Nonostante l’ultimo posto in Serie B, Insigne ha accettato senza esitazioni.

«Altre squadre mi hanno cercato, ma in questa categoria sarei venuto solo a Pescara. Ho voluto chiudere il cerchio dopo 14 anni».

Il rimpianto Napoli e la scelta di Toronto

L’ex capitano azzurro ha parlato anche della scelta di lasciare il Napoli nel 2022.

«Dopo dodici anni era giusto cambiare. Forse non così lontano, ma ormai è andata».

Guardando indietro, però, qualcosa resta.

«Professionalmente l’esperienza in Canada non è andata come mi aspettavo. Non hanno conosciuto il vero Insigne».

E il pensiero torna anche allo scudetto vinto dal Napoli l’anno successivo alla sua partenza.

«Ho perso tanto. Però a Napoli e in Nazionale qualche soddisfazione me la sono tolta».

Il Napoli di Conte

Insigne ha commentato anche la stagione attuale del Napoli guidato da Antonio Conte.

Come spiega alla Gazzetta dello Sport, gli infortuni hanno pesato molto sul rendimento della squadra.

«Senza tutti questi infortuni il Napoli avrebbe potuto rivincere lo scudetto. Conte è stato bravissimo a tirare fuori il massimo da chi aveva».

Il ricordo più bello

Tra i tanti momenti vissuti in azzurro, Insigne indica quello più significativo.

«La mia vittoria è stata giocare dodici anni nel Napoli ed essere stato il capitano».

Un legame con la città che resta fortissimo, anche dopo la partenza.

L’obiettivo: salvare il Pescara

Ora però la priorità è il presente. Insigne vuole aiutare il Pescara a compiere una rimonta salvezza.

«Mi sto divertendo tantissimo. Vedo altre squadre e mi chiedo come facciamo a essere ultimi».

Il suo ruolo è anche quello di leader nello spogliatoio.

«Se un giovane vede Insigne che pressa e corre, fa il doppio».

Il sogno Nazionale non è finito

Infine, uno sguardo anche alla Nazionale.

«Non ho mai detto basta alla Nazionale. Gattuso conosce le mie qualità».

E con un sorriso conclude:

«Se ci salviamo con il Pescara e faccio il Mondiale, poi posso smettere. Scherzo eh…».