Il Napoli deve credere nello Scudetto

Di Gennaro: "Il Napoli mi piace, Conte già nella testa dei calciatori"

Il Napoli continua la sua corsa nella parte alta della classifica e il lavoro di Antonio Conte riceve nuovi attestati di stima. Intervenuto a Febbre a 90 su Vikonos Web Radio/Tv, Antonio Di Gennaro ha analizzato la prestazione degli azzurri contro il Lecce, soffermandosi sul peso dei rientri e sull’impatto dell’allenatore nella gestione di una stagione complicata.

Nel corso dell’intervento a Febbre a 90, Antonio Di Gennaro ha spiegato: «Il primo tempo del Napoli è stato giocato sotto ritmo, alcuni uomini erano in difficoltà, vedi Anguissa che non ha ancora il ritmo partita e si vede. Molto bene però il Lecce con il suo atteggiamento propositivo».

La partita è cambiata nella ripresa con le mosse dalla panchina. Come sottolineato da Antonio Di Gennaro durante la trasmissione su Vikonos Web Radio/Tv, «nella ripresa è bastato l’ingresso in campo di De Bruyne e McTominay per cambiare le cose». L’ex centrocampista ha evidenziato anche la crescita del belga: «Tra l’altro De Bruyne l’ho visto proprio bene, ancora meglio rispetto a quando è arrivato a Napoli».

Secondo Antonio Di Gennaro, anche McTominay rappresenta un elemento chiave per il centrocampo azzurro: «McTominay è rientrato e deve trovare la condizione, i due sono mancati molto alla squadra, soprattutto in Champions». Il recupero dei titolari potrebbe quindi avere un peso importante nella fase finale del campionato.

L’ex calciatore ha poi analizzato la corsa al vertice. Durante Febbre a 90, Antonio Di Gennaro ha spiegato che la lotta scudetto resta aperta ma dipende molto dall’Inter: «Il Napoli deve crederci, ma tutto dipende dall’Inter. Conte ha saputo trovare le migliori soluzioni in piena emergenza».

Nel calendario nerazzurro ci sono impegni complicati che potrebbero riaprire i giochi. «L’Inter ha tre partite con Fiorentina, Roma e Como non proprio semplicissime. Può permettersi ancora qualche passo falso, non altrettanto Milan e Napoli», ha aggiunto Antonio Di Gennaro.

L’analisi dell’ex centrocampista si è poi concentrata sul lavoro dell’allenatore azzurro. Antonio Di Gennaro ha sottolineato che senza Conte la stagione del Napoli avrebbe potuto prendere una piega molto diversa: «Lasciatemi dire che nelle difficoltà di quest’anno solo un allenatore come Antonio poteva trovare le soluzioni migliori per il Napoli, altrimenti sarebbe stata un’annata balorda, un po’ come accaduto nel post scudetto con Garcia».

Parole di apprezzamento anche per il lavoro sui giovani. «Conte ha lavorato benissimo anche con Vergara, in Serie B non era mica così, c’è stato un grande lavoro dietro. Lo stesso discorso vale per Alisson Santos, che per giocare a certi livelli deve stare bene fisicamente», ha spiegato Antonio Di Gennaro.

Infine il tema degli infortuni, che hanno condizionato pesantemente la stagione. Antonio Di Gennaro ha ricordato: «Con tre competizioni si doveva lavorare in un certo modo, ma bisognerà capire cos’è accaduto, perché 39 infortuni sono veramente troppi. Parliamo di stop lunghi, anche di quattro o cinque mesi, rotture dei tendini, non cose facilmente prevedibili».

Nonostante le difficoltà, l’ex calciatore è convinto che la stagione rappresenterà un passaggio importante per la crescita dell’allenatore: «Conte dovrà completare il lavoro, questa annata gli servirà anche come crescita personale e tecnica. Sono certo che trarrà insegnamento anche nella gestione dei calciatori».