Il Mattino: “Conte lavora sul settore giovanile per rafforzare la Primavera azzurra”

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Antonio Conte pensa già al domani. Come racconta Il Mattino, il tecnico azzurro sta gettando le basi per il cosiddetto “Conte-ter”, con un’idea chiara: costruire un Napoli più giovane, sostenibile e radicato nel proprio vivaio.

«Ovunque vada, lascio sempre solide basi», è la filosofia dell’allenatore, che – come sottolinea Il Mattino – vuole incrementare il contributo del settore giovanile alla prima squadra. Durante la stagione, in piena emergenza, De Chiara e Prisco sono stati stabilmente aggregati al gruppo, mentre Vergara e Ambrosino hanno già assaggiato la Serie A.

“SPAZIO AI GIOVANI”
Conte crede molto nel valore del vivaio, non solo per ragioni tecniche ma anche identitarie. Il senso di appartenenza è un elemento centrale del progetto, evidenziato da Il Mattino, soprattutto per un club che non può competere con risorse illimitate.

Non è un caso che il tecnico abbia seguito dal vivo la Primavera contro il Genoa: un segnale chiaro della volontà di individuare nuovi profili da inserire nel percorso della prima squadra già dai ritiri estivi.

Tra i nomi monitorati ci sono Pereyra e Baridò, entrambi classe 2008, oltre a Raggioli, Spinelli, Anic, Cimmaruta e i terzini D’Angelo e Colella. Una lista ampia, come evidenzia Il Mattino, che dimostra la volontà di programmare con attenzione il futuro.

VALUTAZIONI IN CORSO
Resta da decidere anche il destino di alcuni giovani già in prestito. Hasa e Rao, impegnati rispettivamente con Carrarese e Bari, potrebbero rientrare alla base oppure proseguire il loro percorso di crescita.

Una scelta non semplice, come sottolinea Il Mattino, ma che rappresenterebbe una scommessa importante per Conte, da sempre attratto dal lavoro sui talenti cresciuti in casa.

IL NODO CENTRO SPORTIVO
Parallelamente, resta aperto il tema del nuovo centro sportivo. Un progetto fondamentale per lo sviluppo del settore giovanile e dell’intera struttura del club.

I terreni di Succivo restano un’opzione, ma si valutano anche alternative come Monteruscello e Napoli Est. Tuttavia, come evidenzia Il Mattino, le difficoltà principali sono legate ai costi elevati e alla complessità delle operazioni.

Conte segue da vicino anche questo dossier, consapevole dell’importanza strategica della nuova “casa” del Napoli.

VERSO IL CONTE-TER
Il futuro è già in agenda. A fine stagione si tireranno le somme e si definiranno gli obiettivi del prossimo ciclo.

Tra questi, oltre ai risultati sportivi, ci sarà anche la crescita strutturale del club. Perché il Napoli che verrà dovrà essere costruito non solo sul mercato, ma anche sulle proprie fondamenta.