Gazzetta dello Sport: “Super Hojlund, il rimpianto di Max”
Rasmus Hojlund è il simbolo della nuova anima del Napoli. Antonio Giordano, sulla Gazzetta dello Sport, racconta la trasformazione dell’attaccante danese, protagonista di una rinascita che ha cambiato il volto della squadra e della sua carriera.
«Io a Napoli ho ritrovato la voglia di giocare», ha dichiarato Hojlund a TV2. «Sembrava fosse tutto finito. E invece…». Parole che, come sottolinea Antonio Giordano sulla Gazzetta dello Sport, racchiudono il senso di una stagione ribaltata in pochi mesi, iniziata il 13 settembre a Firenze e diventata oggi una storia di rilancio.
“UNA NUOVA VITA”
Quattordici gol dopo, Hojlund è diventato un punto fermo del Napoli. Antonio Giordano sulla Gazzetta dello Sport evidenzia come il danese sia ormai un “intoccabile” nello scacchiere di Conte, leader tecnico e simbolico di una squadra che ha reagito alle difficoltà.
La sua crescita è evidente anche nel modo di stare in campo: più centrale, più dominante, più decisivo. Una trasformazione che lo ha portato a sfiorare il record personale di 16 reti.
IL DESTINO E L’OCCASIONE
Il suo arrivo a Napoli è legato anche al destino. Come ricorda Antonio Giordano sulla Gazzetta dello Sport, tutto nasce dall’infortunio di Lukaku nell’agosto 2025, che spalanca le porte a un’operazione importante: prestito da 6 milioni e possibile riscatto da 44 in caso di Champions.
Oggi, quella scelta appare decisiva. Il Napoli ha trovato il suo centravanti del futuro.
LUKAKU E IL PASSAGGIO DI TESTIMONE
Nel frattempo, Lukaku prova a rientrare. Ha lasciato il ritiro del Belgio per lavorare sulla condizione a Napoli, rinunciando alle amichevoli negli Stati Uniti. «Romelu Lukaku non prenderà parte alle prossime amichevoli… rientrerà a Napoli per ottimizzare la propria condizione fisica», ha comunicato la federazione belga.
Una stagione complicata per il belga: solo sei presenze e pochi minuti, ma un gol pesantissimo al 95’ contro il Verona.
E proprio Lukaku rappresenta un modello per Hojlund: «A casa ho una sua maglia. L’ho sempre preso a modello».
VERSO IL FUTURO
Oggi, però, il presente parla danese. Hojlund è il volto della nuova era del Napoli, il protagonista di una “rivoluzione silenziosa” che ha rilanciato le ambizioni della squadra.
E mentre Lukaku prova a recuperare il tempo perduto, il suo erede corre veloce. Spesso accade così: gli allievi crescono, imparano e poi provano a superare i maestri.
Il Napoli, intanto, se li gode entrambi.
