Gazzetta dello Sport: “Sempre più Alisson”

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Un fattore, un acceleratore, un talento capace di cambiare il volto delle partite. Alisson Santos è diventato in poche settimane molto più di una semplice alternativa: è la chiave offensiva del Napoli. Come racconta Vincenzo D’Angelo della Gazzetta dello Sport, il brasiliano è oggi l’uomo che porta imprevedibilità in una squadra spesso troppo ordinata.

Vincenzo D’Angelo della Gazzetta dello Sport sottolinea il paradosso: in un sistema costruito su disciplina e rigore tattico, Alisson rappresenta l’eccezione. L’unico in grado di creare superiorità numerica, saltare l’uomo, accendere il gioco. Sia partendo largo a sinistra sia muovendosi tra le linee, il brasiliano è diventato il vero “spaccapartite” della squadra di Conte.

Nel racconto di Vincenzo D’Angelo della Gazzetta dello Sport, emerge anche la crescita mentale del giocatore: Alisson ha capito in fretta cosa serve per emergere in Serie A, aggiungendo equilibrio e sacrificio al suo talento naturale. Ma senza perdere la sua essenza: dribbling, accelerazioni, giocate che fanno esultare il Maradona.

Vincenzo D’Angelo della Gazzetta dello Sport ripercorre poi l’impatto immediato: arrivato a gennaio dallo Sporting, si è presentato con un gol all’esordio contro la Roma, pesantissimo per la corsa Champions. Da lì, una crescita continua, fino a diventare un elemento centrale nelle rotazioni di Conte.

Determinante anche nelle ultime uscite. Come evidenzia Vincenzo D’Angelo della Gazzetta dello Sport, contro il Milan il suo ingresso ha cambiato ritmo alla partita, mentre a Parma è stato il più pericoloso nei minuti giocati: dribbling, cross, conclusioni. Un concentrato di energia e qualità contro una difesa schierata.

Infine, Vincenzo D’Angelo della Gazzetta dello Sport guarda al futuro: il Napoli ha già deciso di riscattarlo dallo Sporting per 16,5 milioni, dopo i 3,5 del prestito. A 23 anni, Alisson rappresenta uno dei pilastri del nuovo progetto, con una coppia offensiva insieme a Hojlund che promette spettacolo.

Il presente è già brillante, il futuro può essere ancora più luminoso: Napoli ha trovato il suo nuovo idolo