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Feltri offende Napoli e il sud, il presidente dell’ordine dei giornalisti chiede segnalazioni disciplinari

Feltri offende il sud. L'ordine dei giornalisti chiede sanzioni disciplinari

Feltri offende il sud e Napoli. Carlo Verna presidente dell’ordine dei giornalisti chiede segnalazioni disciplinari per il direttore di Libero.

Mentre l’Italia continua a contare i morti da Coronavirus , sui maggiori media nazionali, Vittorio Feltri offende il sud e Napoli. Il direttore di Libero, come il peggiore dei razzisti,  continua a vomitare odio nei confronti dei meridionali, con l’appoggio “volontario”? dei conduttori dei vari salotti televisivi e radiofonici.

FELTRI OFFENDE IL SUD

L’ultima esternazione di Feltri: ““Al Sud stanno gioendo per le disgrazie del Nord. Non dovrebbero odiarci così tanto, visto che ben 14mila meridionali ogni anno si curano nelle strutture lombarde. Hanno un sentimento di rabbia e invidia nei nostri confronti perché subiscono una sorta di complesso d’inferiorità. Io però non credo ai complessi d’inferiorità, credo che in molti casi i meridionali siano inferiori”, ai microfoni di Rete 4 ha indignato tutti.

Molti esponenti della cultura e della politica, ma anche moltissime persone comuni hanno chiesto l’intervento di Carlo Verna, presidente dell’ordine dei giornalisti.
Immediata la risposta di Carlo Verna, secondo il presidente dell’Ordine dei Giornalisti, Vittorio Feltri è un seminatore d’odio. Lo aveva scritto già nella giornata di ieri al sindaco di Napoli Luigi De Magistris.

Carlo Verna, napoletano di nascita, aveva spiegato al primo cittadino perché il mondo del giornalismo non può essere identificato con le uscite fuori dal coro dell’editorialista del quotidiano Libero, prima ancora della sua frase – che ha fatto il giro del web.

L’ORDINE DEI GIORNALISTI CHIEDE SANZIONI DISCIPLINARI PER FELTRI

Carlo Verna interviene sulle dichiarazioni di Feltri. Il presidente del Consiglio nazionale Ordine dei giornalisti chiede sanzioni disciplinari per Feltri, e per Mario Giordano giornalista e conduttore di Rete 4.
Ecco il comunicato dell’ODG:

“Il caso che riguarda l’iscritto Vittorio Feltri va molto oltre le competenze che la legge ha demandato ai Consigli di disciplina territoriali.

Il presidente dell’Ordine lombardo mi ha rassicurato circa la trasmissione degli atti al giudice deontologico naturale, relativi all’ennesima segnalazione.

Ma ritengo che i comportamenti di questo signore rischino di travolgere l’immagine dell’intera categoria dei giornalisti italiani, che è mio dovere tutelare, a tal fine sarà dato mandato a un legale.

L’Ordine nazionale si è tempestivamente relazionato con Agcom, cui tempo fa ha fornito un contributo significativo sul regolamento relativo al no hate speech, e monitorerà le trasmissioni in cui con maggiore frequenza in questi ultimi giorni sono state ascoltate espressioni ampiamente fuori le righe caratterizzate da linguaggio discriminatorio”.

MARIO GIORDANO  DEFERITO

Verna interviene anche su Mario Giordano : “Credo, infine, che il nostro codice preveda una sorta di fattispecie di “incauta ospitata” a carico dei conduttori delle trasmissioni.

Saranno deferiti ai Consigli di disciplina qualora non si dissocino fermamente come la Carta dei doveri dei giornalisti esige , tema su cui la Cassazione ha puntualizzato :

esiste l’obbligo dell’intervistatore televisivo di intervenire se possibile nel corso dell’intervista, quantomeno interloquendo, chiedendo precisazioni, chiarendo, quando il caso, che quello espresso è solo il punto di vista dell’intervistato, se si rende conto che il dichiarante sta eccedendo i limiti della continenza”.

Se Feltri ha perso prima la lucidità e poi la bussola , forse perché nella sua ossessione inconsciamente subisce l’idea che l’abbia inventata l’amalfitano Flavio Gioia, non saranno tollerate complicità.”

Conclude Carlo Verna, presidente del Consiglio nazionale Ordine dei giornalisti sul caso Feltri.

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