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Il farmaco napoletano contro il Coronavirus, risultati incoraggianti. La cura arriva in Puglia e in altri ospedali

Il farmaco napoletano contro il Coronavirus

Il farmaco napoletano contro il Coronavirus arriva anche in Puglia. La sperimentazione partita anche in altri ospedali.

Pochi giorni fa il New York Times  asseriva che Tocilizumab, il farmaco anti artrite utilizzato dai medici  napoletani per curare il Coronavirus, salverà il mondo.

Il farmaco napoletano contro il Coronavirus sta dando ottimi risultati. Ad oggi sono 11 i  i pazienti trattati a Napoli con il farmaco off label a seguito di una sperimentazione nata dalla collaborazione tra il direttore della Uoc di oncologia dell’azienda ospedaliera dei Colli, Vincenzo Montesarchio, e il direttore dell’unità di oncologia melanoma, immunoterapia oncologica e terapie innovative dell’istituto Pascale di Napoli, Paolo Ascierto.

CORONAVIRUS. IL FARMACO NAPOLETANO ARRIVA IN PUGLIA

Il farmaco napoletano contro il Coronavirus arriva anche in Puglia. Scrive il quotidiano La Repubblica: “In alcuni pazienti selezionati, contagiati dal coronavirus, è già iniziata già la somministrazione del farmaco Tocilizumab.

Il farmaco anti artrite reumatoide che, a Napoli, ha permesso a tre pazienti ricoverati in terapia intensiva di riprendersi. Lo ha annunciato il responsabile della task force regionale, Pierluigi Lopalco, rispondendo ad una domanda in videoconferenza stampa organizzata per presentare il piano ospedaliero anticoronavirus.

Il farmaco non previene l’infezione da coronavirus ed è stato testato solamente sugli ammalati molto gravi. Dai primi dati a disposizione in Italia il Tocilizumab sta dando buoni risultati nei casi gravi di polmonite interstiziale e per questo la Regione Puglia, la settimana scorsa, ha chiesto e ottenuto dalla Roche, la società che lo produce, di poter aver delle scorte“.

ALTRI OSPEDALI SPERIMENTANO IL TOCILIZUMAB

farmaco napoletano contro il Coronavirus il tocilizumab, si sta dimostrando efficace nel trattamento della polmonite interstiziale causata dal Covid-19, anche su altri pazienti curati in Italia e non solo sui primi casi trattati a Napoli. In tutta Italia infatti, da Milano a Fano, da Pesaro a Modena fino a Cosenza, i risultati vanno tutti nella stessa direzione: nella maggior parte dei casi si registra un rapido miglioramento tanto che l’azienda produttrice, la Roche, in pochissimo tempo ha già dispensato 600 trattamenti ai vari ospedali che lo chiedevano.

COME FUNZIONA IL FARMACO NAPOLETANO CONTRO IL CORONAVIRUS?

L’immunologo napoletano Paolo Ascierto, spiega come funziona il farmaco anti artrite utilizzato per combattere il coronavirus:

“Il farmaco agisce sulla complicanza di questo virus cioè sull’infiammazione importante che il Covid-19 crea. Insomma diminuisce l’iperattività del sistema immunitario che è quella che causa l’insufficienza respiratoria”.

Ma i pazienti, una volta guariti, riprendono da subito la funzionalità respiratoria?

Quello che ci hanno detto i colleghi cinesi- risponde l’esperto- è che in due settimane dal trattamento i pazienti sono stati dimessi e sono tornati a casa. Chiaramente segue per loro un periodo di convalescenza nel proprio domicilio. Ma è davvero un grande risultato“.

Per chiudere, però, Ascierto vuole ribadire che “lisolamento contenitivo è la prima misura importante, l’unica che in questo momento può in qualche modo ridurre il numero dei contagiati. E’ quello che hanno fatto in Cina e ha dato i suoi risultati. La Cina sta uscendo dalla crisi ne usciremo sicuramente anche noi ma a patto di fare fronte unico“.

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