Chiariello duro: “Lucca e Lang bocciati, Vergara esempio da seguire”
NAPOLI – Umberto Chiariello non usa giri di parole nel suo consueto editoriale su Radio CRC, analizzando senza sconti il momento del Napoli e le scelte tecniche legate al rendimento dei singoli.
Nel mirino del giornalista finiscono soprattutto Lorenzo Lucca e Noa Lang, giudicati insufficienti per impatto e continuità: «La bocciatura di Lucca nasce da Eindhoven, dove non solo non tocca palla ma viene anche espulso. Prima aveva già dato segnali opachi. Poi si è perso del tutto». Stesso discorso per Lang, che secondo Chiariello non ha saputo sfruttare le opportunità ricevute: «Le occasioni le ha avute, ma non le ha sfruttate. Evidentemente non si è mai creato nemmeno un vero rapporto con l’allenatore».
Di segno opposto, invece, il giudizio su Antonio Vergara, indicato come modello virtuoso: «Quando gli è stata data la possibilità, ha saputo coglierla. Vergara sì». Un elogio che Chiariello estende anche ad altri giovani: «Come Bartesaghi, Bernasconi, Palestra: gli dai una maglia e questi in campo ti fanno il diavolo a quattro, perché così si fa».
Il messaggio è chiaro: nel Napoli attuale non conta il nome, ma la capacità di incidere quando arriva l’occasione. E chi non risponde presente, per Chiariello, finisce inevitabilmente sotto processo.
