Caldo estremo al Cto: attivato il percorso calore per pazienti a rischio.
I medici: determinante per intervenire con rapidità ed efficacia
Rischi Sanitari delle Alte Temperature
Napoli. Le ondate di calore eccezionali delle ultime settimane hanno sollevato preoccupazioni sui rischi sanitari associati alle alte temperature. In particolare, i gruppi più vulnerabili, come anziani, bambini, persone fragili e pazienti con patologie croniche, sono a maggior rischio di complicazioni. Durante la stagione estiva, quando le temperature superano i valori normali, è fondamentale prestare attenzione ai segni di disagio e malessere.
Il “Percorso Calore” dell’Ospedale Cto
Negli ultimi tre anni, il pronto soccorso dell’ospedale Cto, parte dell’azienda ospedaliera dei Colli, ha implementato con successo un protocollo innovativo denominato “Percorso Calore”. Questo programma è dedicato all’identificazione precoce e alla gestione dei pazienti che presentano sintomi di colpo di calore o complicazioni dovute all’esposizione prolungata a temperature elevate. Il percorso consente una presa in carico rapida fin dall’arrivo al pronto soccorso, favorendo interventi tempestivi e mirati.
Il colpo di calore rappresenta una condizione clinica grave, che si manifesta quando l’organismo non riesce più a dissipare il calore in modo efficace, causando un incremento della temperatura corporea che può superare i 40 gradi centigradi. Questa situazione può comportare gravi conseguenze per organi vitali come cervello, cuore, reni e muscoli. Durante la fase di triage, particolare attenzione viene riservata a pazienti over 65 e bambini sotto i 5 anni, considerati più vulnerabili.
La valutazione iniziale comprende un’anamnesi clinica e farmacologica, con focus su farmaci come diuretici e antipertensivi, che possono influenzare la risposta dell’organismo al calore.
“È cruciale riconoscere tempestivamente i segnali d’allerta”, afferma Mario Guarino, direttore della Uoc medicina d’emergenza urgenza e pronto soccorso dell’ospedale Cto di Napoli. “Il caldo non si limita a essere un disagio; nei soggetti fragili, può rapidamente diventare un fattore di scompenso. Abbiamo strutturato questo percorso per consentire al personale di individuare casi sospetti, valutarne la gravità e attivare le procedure più appropriate”.
Interventi Focalizzati: Protocollo Abcde
Una volta identificato, il paziente viene valutato seguendo lo schema Abcde, un approccio sistematico per verificare i parametri vitali, eseguire esami ematici mirati, emogasanalisi ed elettrocardiogramma. In caso di situazioni critiche, è previsto un trasferimento immediato in shock-room per garantire un trattamento rapido e intensivo.
“Quando la temperatura corporea supera livelli critici, l’intervento deve essere immediato”, sottolinea Guarino. “In presenza di temperature pari o superiori a 40 gradi, vengono attivate procedure di raffreddamento, idratazione e supporto clinico”. Per evitare complicazioni gravi è essenziale agire con prontezza e attenzione.
Accanto alle procedure cliniche, il triage del pronto soccorso del Cto offre anche distributori d’acqua per i pazienti. Questa iniziativa rappresenta un passo importante per umanizzare le cure, fornendo sostegno concreto in giornate di intenso calore e durante i tempi di attesa. Allo stesso tempo, contribuisce a ridurre l’uso della plastica monouso, favorendo la sostenibilità ambientale.
Il protocollo stabilisce anche le modalità per le successive fasi di osservazione e dimissione: il paziente può essere dimesso se il quadro clinico si risolve rapidamente, oppure trattato in osservazione breve intensiva se necessaria. Quando le condizioni cliniche lo richiedono, è previsto il ricovero nel reparto più indicato.
I medici dell’azienda ospedaliera dei Colli invitano la popolazione a non sottovalutare sintomi come confusione, perdita di coscienza, debolezza intensa, febbre elevata, nausea, vomito, crampi o peggioramento generale dello stato di salute. È imprescindibile prestare particolare attenzione alle persone anziane che vivono sole, ai bambini piccoli e a chi è affetto da malattie croniche o in terapia farmacologica.
Per garantirsi una risposta efficace alle emergenze legate al clima, un’adeguata organizzazione è fondamentale. Anna Iervolino, direttore generale dell’azienda ospedaliera dei Colli, commenta: “Il Percorso Calore attivo al Cto dimostra l’impegno dell’azienda nel garantire la sicurezza dei pazienti, con competenze, procedure e tempestività al servizio della comunità, sempre con un occhio attento all’accoglienza e alla sostenibilità”.
Fonti ufficiali:
– Ministero della Salute: www.salute.gov.it
– OMS: www.who.int
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