Bergonzi e i rigori contestati: «Massa non decide, col VAR serve più coraggio»

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NAPOLI – Il tema arbitrale continua a tenere banco e, dopo le polemiche delle ultime giornate, arriva l’analisi netta e senza sconti di Paolo Bergonzi. L’ex direttore di gara è intervenuto negli studi Rai, durante “La Domenica Sportiva”, per commentare gli episodi più discussi, soffermandosi in particolare sui due rigori che hanno acceso il dibattito.

Come spiegato da Paolo Bergonzi a “La Domenica Sportiva” su Rai, il primo episodio nasce da un errore di posizione dell’arbitro Massa: «Si fa trovare impreparato, perché è lontano dall’azione e non percepisce il contatto tra Vitinha e Meret». Secondo Bergonzi, proprio da lì nasce il problema più grave: «Fa la cosa peggiore che un arbitro possa fare: decide di non decidere, c’è il VAR. Ha deciso di non dare rigore perché non ha capito nulla, ma in realtà non ha deciso».

L’ex fischietto internazionale, sempre ai microfoni Rai e come riportato da “La Domenica Sportiva”, chiarisce poi l’episodio nel merito tecnico: «Meret fa lo sgambetto all’avversario, è vero che Vitinha si trascina un po’ il piede, ma il contatto c’è e il rigore è corretto». Una valutazione netta, che secondo Paolo Bergonzi non lascia spazio a interpretazioni diverse.

Diversa invece la lettura sul secondo rigore, quello che ha visto protagonista Vergara. Bergonzi, intervenuto ancora a “La Domenica Sportiva”, sottolinea: «Cornet appoggia il piede e Vergara, appena si sente sfiorato, si lascia andare accentuando la caduta». Un episodio che, secondo l’ex arbitro, andava valutato con maggiore personalità.

Il punto centrale, però, resta il ruolo del VAR. Come ribadito da Paolo Bergonzi negli studi Rai, «il direttore di gara non aveva fischiato quel fallo, il VAR lo manda al monitor per rivedere, ma l’arbitro non ha avuto il coraggio di assumersi la responsabilità, considerando che aveva visto la scena e aveva già deciso».

Parole che fotografano una problematica ormai ricorrente nel calcio italiano: il VAR come strumento di supporto, ma anche come alibi decisionale. Un tema che, come evidenziato ancora da Paolo Bergonzi a “La Domenica Sportiva”, rischia di togliere autorevolezza all’arbitro invece di rafforzarla, se manca il coraggio di una scelta chiara sul campo.

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