Ballardini esalta il Napoli: «Mentalità da grande squadra, così si vince anche nelle difficoltà»
GENOA, ITALY - DECEMBER 12: Genoa CFC head coach Davide Ballardini by Valerio Pennicino/Getty Images)
NAPOLI – La forza del Napoli va oltre gli infortuni, oltre gli episodi e persino oltre gli errori. È questa la chiave di lettura offerta da Davide Ballardini, intervenuto nel corso di Pausa Caffè su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica dedicata al club azzurro. Un’analisi lucida, che parte dalle difficoltà e arriva alla mentalità da grande squadra.
Parlando dei numerosi stop fisici che hanno colpito il Napoli, Ballardini ha invitato alla normalità del contesto: «Tanti infortuni? Può succedere. È raro, ma può capitare e bisogna saperci convivere». Ma, come sottolineato dall’ex allenatore a Radio Tutto Napoli, il punto centrale è un altro: «La mentalità del Napoli va oltre queste grandi difficoltà. Questo è un ulteriore merito della squadra».
Una mentalità che, secondo Ballardini, ha fatto la differenza anche a Marassi, uno stadio che Conte ha definito quasi “da Premier League”. «È così – ha spiegato Ballardini ai microfoni di Radio Tutto Napoli – perché è uno stadio che ti spinge dal primo all’ultimo minuto. C’è un ambiente, un pubblico, un’atmosfera che ti porta a dare tutto. In Italia non ci sono tante realtà simili: il Genoa, in questo, è un’eccezione».
La gara contro il Genoa è stata però densa di episodi: rigore dopo pochi secondi, rimonta del Napoli, nuovo pareggio per un errore di Buongiorno, poi l’espulsione e il rigore decisivo nel finale. Ballardini non ha dubbi nel giudizio complessivo, come ribadito a Radio Tutto Napoli: «Per me il Napoli è una squadra forte, capace di andare oltre l’errore del singolo. Buongiorno ha sbagliato, ma in Serie A può capitare a chiunque. La squadra però, con forza, nervi, classe e insieme, riesce a sopperire».
Anche in inferiorità numerica, secondo Ballardini, il Napoli aveva il controllo emotivo della partita: «Sul 2-2, di fatto, il Napoli stava controllando anche in dieci contro undici. È una squadra che entra in campo per vincere sempre, perché ha quell’ambizione». Da qui i complimenti finali: «Ha vinto con bravura, con un po’ di fortuna, ma la fortuna te la vai a cercare. Quando hai questa mentalità arrivano anche i risultati».
Una mentalità che Ballardini definisce ormai da grande squadra. «In Italia quella cultura l’hanno sempre avuta Juventus, Milan e Inter. Ma da un paio d’anni, grazie alla società e all’allenatore, anche il Napoli ha una mentalità pari a quella dei grandi club», ha spiegato ancora a Radio Tutto Napoli.
Spazio poi al tema arbitrale, tornato d’attualità dopo le parole di De Rossi. Ballardini mantiene una linea equilibrata: «Faccio fatica a commentare le decisioni arbitrali. Posso dire però che, guardando altri campionati, il gioco è più fluido. Da noi si ferma di più e si parla troppo di arbitri». Un concetto ribadito anche parlando del momento complesso del mondo arbitrale: «All’estero c’è meno attenzione su certi dettagli che da noi vengono esasperati».
Infine, il commento sulle dichiarazioni di Gasperini e sull’ipotesi di club che assumono ex arbitri per “furbate” legate al VAR. Ballardini chiarisce la distinzione: «Se una società assume un ex arbitro per educare la squadra, va bene. Spiegare come rapportarsi agli arbitri, i momenti della partita, è utile. Ma se si va oltre, allora diventa grave. Io non credo che si debba pensare a malafede, per me non va bene».
Parole che raccontano un Napoli solido, maturo e consapevole, come emerge chiaramente dall’analisi di Davide Ballardini ai microfoni di Radio Tutto Napoli.
