Allerta per aggressioni ai medici: Fials propone l’uso di bodycam per la sicurezza.
Il sindacato Fials lancia un appello al Prefetto di Napoli, Michele di Bari, denunziando la grave crisi che attanaglia il sistema sanitario, in particolare i Pronto Soccorso. La lettera, protocollata il 16 giugno 2026, evidenzia la “fuga” di personale sanitario e la crescente violenza che caratterizza questi ambienti, considerati trincee nella battaglia contro l’emergenza sanitaria.
Emergenza nei Pronto Soccorso di Napoli
Come segnalato dal segretario generale di Fials, Antonio Grimaldi, la situazione nelle strutture ospedaliere napoletane è diventata insostenibile. Medici, infermieri e operatori sociosanitari sono costretti a lavorare in condizioni estreme, a causa non solo dei turni massacranti ma anche delle aggressioni. I Pronto Soccorso, in particolare, stanno affrontando un aumento esponenziale di richieste di assistenza, spingendo il personale a un limite oltre il quale non è più possibile garantire una cura adeguata.
Sono sempre più frequenti i casi di pazienti che si recano in Pronto Soccorso anche per prestazioni ordinarie, come un semplice prelievo di sangue, a causa della sospensione delle convenzioni con i centri privati accreditati. Questo non solo crea ingorghi nei servizi, ma espone ulteriormente il personale sanitario a situazioni di rischio e stress.
Proposte concrete per la sicurezza del personale
La Fials propone interventi immediati per garantire la sicurezza del personale sanitario. Tra le soluzioni indicate, vi è l’adozione di tecnologie avanzate che possono contribuire a una protezione efficace. Utilizzare i fondi disponibili nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) è considerata un’opportunità per il rilancio della sicurezza in ambito sanitario.
Tra le misure avanzate, emerge l’idea di installare bodycam per il personale di Pronto Soccorso. Queste telecamere, indossabili e attivabili all’occorrenza, permetterebbero un monitoraggio costante, con collegamenti in diretta alle forze dell’ordine. In caso di una minaccia, il personale sanitario avrebbe così la possibilità di invocare un intervento immediato.
Inoltre, si propone l’implementazione di pulsanti antipanico, installati in punti strategici all’interno dei reparti, per garantire un allerta silenziosa in situazioni di emergenza. È fondamentale anche una campagna informativa rivolta ai cittadini, per comunicare che il personale è tutelato da sistemi di videosorveglianza attiva, un’azione che potrebbe servire ad avere un effetto deterrente sulle aggressioni.
Richiesta di un tavolo di confronto urgente
Il sindacato ha concluso la propria missiva con una richiesta di convocazione urgente di un tavolo di confronto. L’obiettivo è riunire tutte le organizzazioni sindacali firmatarie del CCNL Comparto Sanità 2022-2024, nonché i Direttori Generali delle Aziende Ospedaliere partenopee. A questo incontro si chiederà di attuare misure concrete e tempestive per mettere in sicurezza i Pronto Soccorso prima che la situazione sfugga di mano e si trasformi in una crisi del servizio sanitario.
Secondo dati ufficiali dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), è essenziale intervenire per garantire la sicurezza dei lavoratori nel campo della salute, che si trovano quotidianamente a fronteggiare situazioni estremamente critiche. La mancanza di personale medico e infermieristico, acuita dalla violenza, non può diventare la norma, e necessità di soluzioni per evitare un ulteriore collasso del sistema sanitario.
Dal novembre 2023, il Ministero della Sanità ha segnalato un incremento dell’aggressività nei Pronto Soccorso, con un aumento del 30% dei casi di violenza nei confronti degli operatori sanitari. È fondamentale fare squadra e agire con tempestività per affrontare questa grave emergenza, garantendo così un servizio dignitoso e sicuro per tutti.
Per rimanere aggiornati su questa situazione e contribuire al dibattito, è possibile seguire gli sviluppi attraverso i canali ufficiali del sindacato e le notizie locali.
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