Corriere dello Sport: “Napoli, Gilmour si prende il centrocampo: con Lobotka è il nuovo motore di Allegri”

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Billy Gilmour ha aspettato il suo momento e adesso non vuole più fermarsi. Dopo una stagione segnata dagli infortuni e dalle occasioni perdute, lo scozzese è diventato uno degli uomini centrali del Napoli di Massimiliano Allegri. Domani contro la Fiorentina è pronto a partire titolare per la terza partita consecutiva, ancora una volta al fianco di Stanislav Lobotka.

Come racconta Fabio Tarantino sul Corriere dello Sport, Gilmour aveva conquistato una maglia dall’inizio in Champions League contro l’Arsenal, convincendo con la sua prestazione. Allegri lo ha confermato contro il Bologna e adesso si prepara a riproporlo anche al Franchi.

Gilmour-Lobotka, il doppio play di Allegri

Nel 4-2-3-1 disegnato da Max, Gilmour non è semplicemente il secondo regista. I suoi continui movimenti gli permettono di creare difficoltà agli avversari tra le linee e, soprattutto, di non occupare mai una posizione fissa accanto a Lobotka.

Lo scozzese può abbassarsi per ricevere il pallone, accompagnare l’azione, trasformarsi in interno oppure spingersi verso la trequarti. Lobotka e Gilmour si alternano così nella costruzione, offrendo al Napoli differenti soluzioni per sviluppare la manovra.

Fabio Tarantino sul Corriere dello Sport evidenzia proprio la completezza del centrocampista. Gilmour pensa ed esegue rapidamente, garantisce ritmo e precisione e cerca spesso la verticalizzazione. Quando invece la partita richiede maggiore pazienza, sa allargare il gioco sulle corsie per consentire alla squadra di respirare e riorganizzarsi.

Corsa, qualità e recupero del pallone

Il contributo dello scozzese non si esaurisce nella gestione della palla. Gilmour corre molto anche durante la fase di non possesso, cerca immediatamente la riconquista e accompagna costantemente i movimenti di Lobotka e degli altri compagni.

È proprio la complementarità tra i due registi ad aver convinto Allegri a insistere sulla nuova soluzione. Gilmour e Lobotka garantiscono contemporaneamente qualità nel palleggio, ritmo, linee di passaggio e capacità di creare corridoi.

Il doppio play, nato anche dalle necessità del momento, sta così diventando uno dei punti di riferimento tattici del nuovo Napoli.

Il riscatto dopo un anno difficile

Per Gilmour questo avvio di stagione ha anche il sapore della rivincita. Come ricorda Fabio Tarantino sul Corriere dello Sport, la scorsa annata era stata pesantemente condizionata dalla pubalgia, dall’intervento chirurgico effettuato a Londra e dal lungo periodo trascorso lontano dal campo proprio in una fase cruciale della stagione.

Una volta rientrato, lo scozzese aveva un altro grande obiettivo: partecipare al suo primo Mondiale insieme all’amico e compagno McTominay.

Il destino, però, gli ha presentato un altro conto. Gilmour si è infortunato durante un’amichevole poche ore prima della partenza per l’America ed è stato costretto a rinunciare alla competizione. Ha raggiunto comunque la nazionale per sostenerla da tifoso, ma senza poter vivere il Mondiale da protagonista sul terreno di gioco.

A 25 anni vuole prendersi il Napoli

Gilmour veste la maglia azzurra dal 2024. Arrivò a Napoli alla fine dell’estate fortemente voluto da Antonio Conte, che lo aveva conosciuto giovanissimo al Chelsea e aveva poi seguito la sua crescita in Premier League con il Brighton.

Inizialmente il suo ruolo era soprattutto quello di alternativa a Lobotka, anche se durante l’anno dello scudetto aveva trovato spazio al fianco dello slovacco come mezzala.

Adesso lo scenario è differente. Come sottolinea ancora Fabio Tarantino sul Corriere dello Sport, questa stagione rappresenta un nuovo capitolo della sua esperienza azzurra. Gilmour ha 25 anni, è nel pieno della propria crescita e sta sfruttando l’occasione concessagli da Allegri.

Arsenal, Bologna e ora Fiorentina: la terza presenza consecutiva dal primo minuto può certificare definitivamente il cambio delle gerarchie. Dopo aver aspettato il proprio turno, Gilmour vuole prendersi il Napoli.