Repubblica: “Napoli, De Bruyne divide ancora: progressi evidenti ma ad Allegri serve il vero KDB”
Kevin De Bruyne continua a dividere. Anche dopo la vittoria di misura contro il Bologna, che ha permesso al Napoli di interrompere la serie di tre sconfitte consecutive, il rendimento del campione belga ha generato valutazioni differenti. Massimiliano Allegri ormai lo considera stabilmente un titolare, ma dagli azzurri e dal loro giocatore di maggiore esperienza ci si aspetta ancora un salto di qualità.
Come sottolinea Repubblica, rispetto alle precedenti partite contro Genoa e Como è cambiata soprattutto la gestione del minutaggio. De Bruyne non viene più utilizzato part time e l’emergenza provocata dalle assenze di Scott McTominay e Frank Anguissa ha contribuito ad aumentare ulteriormente il suo peso nel centrocampo del Napoli.
De Bruyne dà tutto e chiude con i crampi
Contro il Bologna KDB non si è risparmiato. Nel concitato finale del Maradona ha stretto i denti fino a lasciare il campo in preda ai crampi per lo sforzo sostenuto.
Sul piano della dedizione, dunque, pochi dubbi. Repubblica evidenzia come il belga abbia dato la sensazione di essersi maggiormente calato nella realtà italiana durante la sua seconda stagione in Serie A. La disponibilità e il sacrificio rappresentano però soltanto il punto di partenza, perché le aspettative nei suoi confronti rimangono inevitabilmente molto elevate.
De Bruyne ha corso, distribuito palloni con qualità e partecipato all’azione che ha portato alla combinazione decisiva tra Favasuli e Lobotka. Ma nella sua partita non sono mancati gli errori.
Quel gol sbagliato e le scelte nell’ultimo passaggio
Nel primo tempo il belga ha fallito una grande occasione, una sorta di rigore in movimento che un giocatore delle sue qualità avrebbe potuto trasformare. In almeno un paio di situazioni, inoltre, ha preferito cercare la soluzione personale anziché servire compagni meglio posizionati.
I progressi rispetto alla stagione precedente sono quindi visibili, ma secondo Repubblica non sono ancora sufficienti per soddisfare completamente le aspettative che accompagnano un campione del suo livello.
Il Napoli gli ha riconosciuto un ingaggio da sei milioni netti, i tifosi continuano a sostenerlo e Allegri gli ha garantito grande libertà di movimento. Anche i compagni sono chiamati a un lavoro supplementare per coprirgli le spalle. Tutto questo rende ancora più importante il contributo che KDB deve riuscire a garantire alla squadra.
KDB: “Il vero Kevin? Questo è”
De Bruyne, dal canto suo, ha già respinto l’idea di sentirsi costantemente sotto esame: «Il vero Kevin? Questo è, lo state già vedendo, non so cosa vi aspettate da me qui in Italia».
A 35 anni il belga prova anche a ridimensionare aspettative inevitabilmente molto alte. Nella passata stagione il rapporto con Antonio Conte non era mai realmente decollato e la sua leadership era emersa soltanto a tratti.
Con Allegri il rapporto sembra invece differente. Il tecnico ha trovato una maggiore sintonia con De Bruyne e, dopo averlo collocato al centro del nuovo progetto tecnico durante l’estate, continua a stimolarlo alla ricerca di un rendimento superiore.
Come osserva ancora Repubblica, il Napoli ha bisogno che il suo campione riesca a fare la differenza con maggiore continuità. Contro il Bologna sono arrivati sacrificio, corsa e alcuni lampi di qualità. Adesso Allegri aspetta il passo successivo: trasformare quei segnali nel rendimento di un vero top player.
