Corriere dello Sport: «Napoli, il mercato presenta il conto. Mandarini: “L’unica grande a non migliorare, Allegri perde anche i gol”»
Tre sconfitte consecutive e un’emergenza che ha colpito proprio gli uomini con maggiore capacità realizzativa. Fabio Mandarini, sul Corriere dello Sport, mette in relazione il momento difficile del Napoli con le scelte compiute durante il mercato e con una serie di infortuni arrivati nel momento peggiore. McTominay, Anguissa e infine Alisson Santos: Allegri ha perso in rapida successione una fetta importante del potenziale offensivo della squadra.
Domenica al Maradona arriva il Bologna e, dopo i tre ko consecutivi, per gli azzurri la necessità è una sola: tornare alla vittoria.
Mandarini: «Il mercato ha presentato il conto»
L’analisi di Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport parte dall’estate. Allegri aveva chiesto un altro attaccante capace di aumentare fantasia, alternative e soprattutto gol in una squadra che già nelle ultime stagioni aveva mostrato limiti realizzativi.
L’operazione non è arrivata e gli infortuni hanno successivamente complicato il quadro. McTominay, Anguissa e Alisson Santos rappresentavano infatti una parte importante dei gol potenziali alle spalle di Hojlund, indicato insieme a De Bruyne come una delle principali speranze del Napoli.
Anguissa è tornato ad allenarsi, ma l’emergenza è arrivata proprio alla vigilia di un momento particolarmente delicato della stagione.
Cinque gol segnati e 87 tiri subiti
I numeri delle prime quattro partite tra campionato e Champions raccontano le difficoltà.
Il Napoli ha realizzato cinque gol: due con Hojlund e uno a testa con De Bruyne, Vergara e Politano. Dall’altra parte sono sei le reti incassate.
A preoccupare il Corriere dello Sport è soprattutto la quantità di conclusioni concesse agli avversari: 87 tiri subiti, una media di 21,75 a partita. Contro l’Arsenal, inoltre, gli xG concessi sono arrivati a 4,05.
Mandarini collega il dato offensivo anche alle stagioni precedenti: con Conte il Napoli aveva conquistato uno scudetto e un secondo posto pur chiudendo rispettivamente con il sesto e il quinto attacco della Serie A, compensando però attraverso una fase difensiva di altissimo livello.
Buongiorno fuori, Badiashile ancora poco utilizzato
Allegri aveva immaginato il proprio sistema difensivo partendo innanzitutto da Buongiorno. Il centrale, però, si è operato a metà luglio.
Il sostituto Badiashile è arrivato in prestito il 22 agosto, nel giorno di Genoa-Napoli, ma finora ha giocato soltanto pochi minuti a San Siro. Una presenza segnata anche dal duello perso con Thuram in occasione del 2-2.
Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport ricorda inoltre la pista Gila: il direttore sportivo Manna aveva anticipato la concorrenza per il difensore, poi passato al Milan, ma l’operazione è saltata per esigenze di bilancio.
Da Gabriel Jesus alle cessioni: le scelte estive
Anche in attacco Allegri ha aspettato un rinforzo con caratteristiche differenti da Lucca e Hojlund.
Secondo la ricostruzione del Corriere dello Sport, Manna aveva in pugno Gabriel Jesus, successivamente trasferitosi al Barcellona. L’operazione non è stata però completata.
Il Napoli ha scelto una linea di austerità per rientrare nei parametri Uefa superati dopo due campagne acquisti molto onerose. Gli arrivi sono stati così limitati a Badiashile e Favasuli.
Sul fronte delle uscite, il club ha salutato Lukaku e il suo ingaggio da 11 milioni lordi, ha ceduto a sorpresa Gutierrez per 30 milioni più 2, svincolato Juan Jesus e restituito Elmas al Lipsia. Sono stati inoltre rinviati i rinnovi di McTominay, Anguissa e Lobotka.
Mandarini: «Il Napoli è l’unica grande a non essere migliorata»
Per Fabio Mandarini, privilegiare le esigenze economiche è stata una decisione legittima, ma difficile da conciliare con una rosa che considera vicina alla fine di un ciclo e bisognosa di essere rigenerata.
Soprattutto perché le ambizioni dichiarate da Aurelio De Laurentiis sono quelle di crescere in Champions e continuare a competere per lo scudetto.
La concorrenza, nel frattempo, si è rafforzata. Inter, Roma, Como, Juventus e Milan vengono indicate tra le squadre con cui confrontarsi in un campionato dove anche la corsa al quarto posto si annuncia affollata.
La conclusione del Corriere dello Sport è quindi severa: il Napoli viene considerato l’unica delle grandi a non essersi migliorata, mentre in Europa il confronto con rose profonde come quella dell’Arsenal rende ancora più evidenti le differenze.
Adesso Allegri deve trovare soluzioni con ciò che ha a disposizione. E contro il Bologna, dopo tre sconfitte di fila, il Napoli non può più rimandare l’appuntamento con la vittoria.
