Repubblica Napoli: «Cannavaro: “Niente drammi, il Napoli è forte e bisogna dare tempo ad Allegri. Con l’Arsenal non partiamo battuti”»

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Paolo Cannavaro invita il Napoli a non lasciarsi trascinare dal pessimismo dopo le due sconfitte consecutive. L’ex capitano azzurro, oggi vice allenatore del fratello Fabio nello staff dell’Uzbekistan, parla a Repubblica Napoli da Taskhent e difende il nuovo corso affidato a Massimiliano Allegri: «La squadra è forte e dobbiamo dare tempo ad Allegri. Non sono preoccupato».

Per Cannavaro le difficoltà di questo avvio sono fisiologiche. Il Napoli ha cambiato allenatore e ha reinserito diversi giocatori rientrati dai prestiti. Ora serve tempo per trovare gli equilibri, soprattutto nella fase di non possesso.

Cannavaro: «Allegri dimostrerà anche a Napoli il suo pragmatismo»

L’ex difensore azzurro ha grande fiducia nel nuovo tecnico.

«È esperto. Ha idee molto precise. Le sue squadre sanno vincere in tutti i modi: possono impostare il gioco oppure conquistare i tre punti soffrendo. Allegri è un pragmatico e lo dimostrerà pure a Napoli».

Il dato dei cinque gol incassati nelle prime tre giornate, però, non può essere ignorato. Cannavaro chiarisce a Repubblica Napoli che il problema non riguarda esclusivamente il reparto arretrato.

«Chi vince, subisce meno gol. Questo è un fatto incontrovertibile. Sicuramente Allegri dovrà sistemare qualcosa. Non mi riferisco ovviamente né al portiere, né ai quattro difensori. Parlo della fase di non possesso».

«Contro l’Inter il pareggio sarebbe stato più giusto»

La sconfitta di San Siro non ha cambiato il giudizio di Cannavaro sul valore della squadra.

«Contro l’Inter, il Napoli avrebbe meritato il pareggio. Sarebbe stato il risultato più giusto».

Per questo l’ex capitano resta fiducioso nonostante i risultati negativi. La partita contro l’Arsenal, però, alzerà ulteriormente il livello delle difficoltà.

Cannavaro: «Arsenal tra le 3-4 squadre più forti al mondo»

Cannavaro non nasconde il valore dell’avversario che arriverà al Maradona.

«Diciamolo in maniera chiara: in questo momento è tra le 3-4 squadre più forti al mondo. Il compito per il Napoli non sarà facile».

Secondo l’ex difensore, gli inglesi potrebbero controllare a lungo la partita e costringere gli azzurri a soffrire. Per questo sarà necessaria soprattutto una prestazione difensiva di altissimo livello.

Ma Cannavaro rifiuta l’idea di un Napoli già sconfitto: «Sarà una partita tosta, ma noi non partiamo battuti. Possiamo metterli in difficoltà e sicuramente il Maradona darà una mano».

«Il Maradona è sempre un fattore in Champions»

Il pubblico può diventare una delle armi della squadra di Allegri.

«L’ambiente di Fuorigrotta rappresenta sempre un fattore, soprattutto in Champions. Il Napoli ha un organico di livello», sottolinea Cannavaro nell’intervista a Repubblica Napoli.

L’ex capitano comprende anche la strategia seguita dalla società sul mercato: «Il presidente De Laurentiis ha speso tanto la scorsa estate e ha deciso di rivalutare alcuni giocatori che non hanno funzionato con Conte. Una strategia che capisco».

Il precedente del 2013: «Oggi sono entrambe molto più forti»

Cannavaro conosce bene anche il fascino di Arsenal-Napoli. Il primo ottobre 2013 era in panchina all’Emirates nella sfida della fase a gironi di Champions.

Il confronto con il presente, però, secondo lui non regge: «Il paragone non sussiste. Il Napoli di adesso è molto più forte e l’Arsenal attuale è incredibile».

Cannavaro: «De Bruyne ha una visione cristallina»

Tra gli uomini più attesi c’è inevitabilmente Kevin De Bruyne. Cannavaro ne esalta le qualità, ma evita di caricare soltanto il belga della responsabilità della sfida.

«Ha una visione di gioco cristallina. Spero che tutto il Napoli sia all’altezza, non solo lui».

La ricetta per provare a sorprendere l’Arsenal passa quindi dalla prestazione collettiva: «Servirà la giusta maturità e il Napoli dovrà essere bravo a sfruttare le occasioni per mettere in difficoltà una corazzata come l’Arsenal».

Per Repubblica Napoli, il messaggio dell’ex capitano è dunque improntato alla fiducia: niente drammi dopo le prime difficoltà, tempo ad Allegri e la convinzione che, nonostante la forza dell’Arsenal, il Napoli possa giocarsi le proprie possibilità al Maradona.