Mauro: «De Bruyne cambierà la fisionomia del Napoli»
Massimo Mauro promuove il Napoli nonostante la sconfitta di San Siro e invita a non fermarsi al risultato. Intervistato da Antonio Giordano per la Gazzetta dello Sport, l’ex calciatore sottolinea la qualità della prestazione offerta dalla squadra di Massimiliano Allegri e individua soprattutto nell’impatto della panchina l’aspetto sul quale gli azzurri dovranno migliorare. Gilmour e Neres, in particolare, avrebbero dovuto garantire qualcosa in più nel finale.
Il giudizio complessivo resta però positivo: «A me il suo Napoli è piaciuto e tanto. Se c’è una squadra che sabato avrebbe meritato il sostegno della fortuna era la sua. Rivedo il gol sbagliato da Anguissa e mi chiedo: ma come ha fatto?».
Mauro: «Il Napoli sarà protagonista»
Per Mauro sarebbe sbagliato giudicare la prestazione esclusivamente attraverso il risultato finale.
«Saremmo superficiali e parziali. Il Napoli ha giocato a viso aperto, ha messo in difficoltà l’Inter, l’unica secondo me che per organico gli è superiore, ha costruito, anche subito com’è giusto che sia in gare del genere, ma esce con una consapevolezza che non può perdere: sarà protagonista…».
Secondo quanto raccolto da Antonio Giordano sulla Gazzetta dello Sport, dunque, la sconfitta non modifica le prospettive del Napoli. Con ancora 35 partite da disputare, Mauro condivide il messaggio di calma e fiducia trasmesso da Allegri.
«Gilmour deve dare di più in personalità»
C’è però una condizione fondamentale: chi entra dalla panchina deve riuscire ad avere un impatto superiore.
Mauro indica soprattutto Gilmour: «In quei dieci minuti deve offrire di più in personalità, non può lasciarsi assediare».
Il discorso viene esteso anche a Neres, rimasto in campo per circa mezz’ora. «L’impatto deve somigliare a quello di Genoa, anche se so bene che giocare contro l’Inter non è semplice e non è assolutamente la stessa cosa, con rispetto parlando».
Nessuna critica, invece, a De Bruyne. Per Mauro il belga, pur entrando dalla panchina, è riuscito in due occasioni a creare situazioni interessanti.
Anguissa e Neres, le occasioni che potevano cambiare tutto
Antonio Giordano sulla Gazzetta dello Sport affronta con Mauro anche il peso degli episodi.
Nel primo tempo entrambe le squadre hanno avuto opportunità importanti, con l’Inter pericolosa anche sui legni e il Napoli vicino al gol attraverso Anguissa e Hojlund. Nel finale, poi, Neres si è trovato con un pallone importante a undici metri, mentre Anguissa ha avuto una chance ancora più clamorosa.
«È chiaro che per spostare un risultato e dunque l’umore ci vuole niente», osserva Mauro, ricordando anche un’opportunità capitata a Thuram.
L’ex calciatore fa inoltre riferimento alla gestione arbitrale di Lautaro Martinez: «Anche un pizzico di comprensione dell’arbitro su Lautaro Martinez, ad esempio. Perché l’argentino ha esagerato un po’ troppo».
«Allegri può essere soddisfatto»
Dopo il pessimismo seguito alla sconfitta contro il Como, la prova offerta a San Siro rappresenta per Mauro un motivo per guardare avanti con maggiore fiducia.
«Allegri può essere soddisfatto, anche se i punti restano pochini. Però ha avuto la forza di andare a sfidare l’avversaria sul suo stesso campo, senza tirarsi indietro, senza aspettarlo».
Il valore dell’avversario aumenta, secondo Mauro, i meriti della prestazione. L’Inter viene definita uno «squadrone», capace di imporre anche la propria forza fisica.
Mauro: «De Bruyne cambierà la fisionomia del Napoli»
Il grande motivo di ottimismo riguarda soprattutto Kevin De Bruyne.
«È impossibile non esserlo dopo una prestazione di così alto spessore. Ora che De Bruyne sarà al 100%, perché immagino sia solo per questo che cominci dalla panchina, cambierà la fisionomia intera. E si potrà anche supplire all’assenza di McTominay».
Per Massimo Mauro, intervistato da Antonio Giordano sulla Gazzetta dello Sport, un De Bruyne nella migliore condizione non può restare fuori: «Allegri uno come De Bruyne non lo lascerebbe mai fuori. E non lo farà».
«Ormai si gioca in sedici»
Resta quindi un solo vero campanello d’allarme: la risposta delle alternative.
Mauro individua proprio qui una delle differenze decisive della partita di San Siro. «Gli altri, quelli che subentrano, devono dare di più, molto di più di ora».
Il concetto conclusivo è netto: «Ormai si gioca in sedici, altrimenti si fa difficile». Per Mauro il Napoli ha quindi le qualità per restare protagonista, ma dovrà ricevere molto di più dalla propria panchina. E il recupero completo di De Bruyne può diventare uno degli elementi capaci di modificare gli equilibri della squadra di Allegri.
