Il Mattino: «McTominay-Napoli, rinnovo in salita: chiede quasi 6,5 milioni. Senza intesa può partire la prossima estate»
Il rinnovo di Scott McTominay con il Napoli si complica. Giovanni Manna ammette apertamente le difficoltà nel trovare un punto d’incontro con il centrocampista scozzese, il cui contratto scade nel 2028. Secondo quanto riportato da Il Mattino, il giocatore vorrebbe un adeguamento importante dell’ingaggio, fino a sfiorare i 6,5 milioni di euro netti, mentre il club considera comunque il prolungamento una priorità.
Sul tavolo c’è anche la questione relativa all’intervento di ablazione per l’aritmia benigna. I tempi indicati dal direttore sportivo sono più lunghi di quanto inizialmente potesse apparire: per rivedere McTominay in piena attività potrebbero servire circa cinque settimane, con la possibilità che il recupero si prolunghi ulteriormente.
Manna: «Vogliamo rinnovare, ma non è semplice»
Manna non nasconde le difficoltà della trattativa, pur confermando la volontà reciproca di provare a raggiungere un’intesa.
«Scott ha detto che non sa se rinnoverà. Vogliamo provare a farlo, lui vuole farlo. Non è semplice, vogliamo far coincidere le cose. Non è l’argomento principale del momento. Ne abbiamo parlato, ci siamo visti: è un giocatore importante, ha due anni di contratto».
Il ds ribadisce poi: «Vogliamo provare a farlo e anche lui vuole farlo. Non è sempre semplice far coincidere le cose, però ci stiamo provando».
Secondo Il Mattino, la richiesta economica di McTominay sarebbe vicina ai 6,5 milioni netti a stagione.
McTominay può partire se non rinnova
La scadenza nel 2028 non mette il Napoli immediatamente con le spalle al muro, ma impone comunque una valutazione in tempi relativamente rapidi.
Il quotidiano prospetta uno scenario netto: senza rinnovo, McTominay dovrebbe lasciare il Napoli la prossima estate, evitando così di avvicinarsi eccessivamente alla scadenza contrattuale.
Nel pezzo viene indicato anche un rischio più immediato: quello che, una volta recuperato completamente, possano essere prese in considerazione eventuali offerte già a gennaio.
Al momento, però, Il Mattino precisa che non sono previsti incontri a breve tra i rappresentanti del calciatore e il Napoli.
Manna chiarisce i tempi dell’ablazione
L’altra questione riguarda le condizioni del centrocampista. McTominay ha scelto di sottoporsi a Liverpool all’intervento di ablazione per risolvere l’aritmia benigna, con l’operazione che potrebbe avvenire già questa settimana.
Le parole di Manna permettono di definire meglio la possibile tabella di marcia.
«L’intervento di ablazione, ci sono 28 giorni per riprendere attività sportiva. Due settimane a riposo. Due-tre per tornare in forma. Cinque settimane. I tempi sono questi».
Il ritorno dopo la sosta, dunque, non significherebbe necessariamente una disponibilità immediata per il 10 ottobre.
«Possono esserci complicazioni che richiedono più tempo»
Il direttore sportivo del Napoli lascia inevitabilmente aperto un margine legato alla risposta individuale del giocatore durante il recupero.
«Il ragazzo può avere un ritardo di condizione o possono esserci delle complicazioni che richiedono più tempo. Però questo lo vedremo strada facendo. Oggettivamente i tempi sono quelli, abbiamo anticipato la sosta per riaverlo a ottobre».
Secondo i calcoli riportati da Il Mattino, tra intervento, riposo, controlli e recupero della condizione McTominay rischia di saltare almeno otto partite.
McTominay è tornato a Manchester
Lo scozzese ha intanto fatto ritorno a Manchester e dovrebbe svolgere lì la prima parte della riabilitazione.
Il quotidiano riferisce inoltre che De Laurentiis avrebbe preferito affidare l’intervento a una struttura di propria fiducia, mentre McTominay ha scelto autonomamente dove sottoporsi alla procedura.
La questione medica viene prima di tutto, ma sullo sfondo rimane inevitabilmente quella contrattuale. Il Mattino prospetta così mesi importanti per il futuro dello scozzese: il Napoli vuole provare a rinnovare, ma se le distanze economiche non dovessero ridursi, il club non avrebbe intenzione di avvicinarsi alla scadenza senza prendere decisioni sul futuro del giocatore.
