Corriere dello Sport: “Napoli, Allegri reinventa Vergara: da trequartista a mezzala nel nuovo 4-3-3”

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Massimiliano Allegri ha già iniziato a lasciare il segno sul nuovo Napoli e uno dei primi esperimenti tattici porta il nome di Antonio Vergara. Come racconta Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, il tecnico azzurro sta lavorando alla trasformazione del giovane talento partenopeo, spostandolo dal ruolo di trequartista, ricoperto nella precedente gestione, a quello di mezzala nel nuovo 4-3-3.

Secondo Fabio Mandarini del Corriere dello Sport, l’idea nasce dalle caratteristiche del classe 2003, un calciatore dotato di visione di gioco, qualità tecniche, capacità di inserimento e senso del gol, ma anche di intensità, resistenza e velocità. Qualità che, agli occhi di Allegri, lo rendono un interprete ideale per ricoprire il ruolo di mezzala, ricordando per caratteristiche l’impatto che Scott McTominay garantisce in quella zona del campo.

Come evidenzia ancora Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, Allegri continua così una lunga tradizione di intuizioni tattiche che hanno caratterizzato la sua carriera. Nel corso degli anni il tecnico ha valorizzato diversi calciatori cambiandone posizione in campo, come Cuadrado e Sturaro trasformati in terzini, Boateng impiegato da trequartista, Mandzukic adattato da esterno offensivo e Leao utilizzato come centravanti.

Il lavoro su Vergara è iniziato fin dalle prime esercitazioni del ritiro di Dimaro. Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport racconta che il giocatore è stato provato da mezzala già nelle partitelle a campo ridotto e successivamente confermato in quella posizione anche nell’amichevole contro l’Arezzo. Nel secondo tempo della sfida il centrocampo era formato da Vergara, Lobotka e Folorunsho, con il giovane azzurro impiegato da mezzala destra. Durante le prove tattiche, invece, è stato schierato anche da mezzala sinistra accanto ad Anguissa e Lobotka, ruolo nel quale Allegri gli chiede continui inserimenti offensivi.

Al termine della gara, Vergara ha confermato di credere nel nuovo progetto tecnico. «Penso di poter giocare in questo ruolo: Allegri mi dice che ho le doti ma anche che devo apprendere meglio i movimenti e i passaggi tattici», ha spiegato il centrocampista. Alla domanda sui tempi necessari per completare l’adattamento, ha aggiunto: «Dipende da me: può volerci un giorno, un mese, un anno. Vediamo e speriamo che siano brevi».

Come sottolinea Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, il giovane azzurro sta affrontando questa nuova sfida con grande disponibilità, lavorando quotidianamente insieme ad Allegri, Magnanelli e allo staff tecnico per assimilare i nuovi meccanismi richiesti dal sistema di gioco.

Vergara rappresenta anche uno dei simboli dell’identità italiana del Napoli. Fabio Mandarini del Corriere dello Sport ricorda come il classe 2003 contribuisca ad aumentare la presenza di calciatori italiani nello spogliatoio azzurro insieme a Meret, Di Lorenzo, Politano e Spinazzola. Prima dell’infortunio che lo ha fermato a marzo, il centrocampista aveva anche sfiorato la convocazione in Nazionale durante il ciclo di Gennaro Gattuso, dopo una serie di undici partite consecutive da titolare impreziosite da tre reti tra campionato, Champions League e Coppa Italia. A 23 anni, con la fiducia di Allegri e un nuovo ruolo da interpretare, Vergara punta ora a ritagliarsi uno spazio sempre più importante nel futuro del Napoli.