Flegrea chiusa: treni fermi per bradisismo e alte concentrazioni di CO2.
L’area flegrea sta affrontando nuovamente le conseguenze del bradisismo, questa volta con ripercussioni sulla rete ferroviaria. RFI Campania ha comunicato che, a partire dalle ore 01:00 del 13 giugno, la circolazione tra le stazioni di Napoli Campi Flegrei e Pozzuoli Solfatara sarà sospesa come misura precauzionale. Questa decisione è stata presa in risposta all’intensificarsi dei fenomeni bradisismici osservati nelle ultime settimane nel territorio.
Sospensione della Circolazione Ferroviaria
Il provvedimento, in coordinamento con la Prefettura di Napoli, comporta notevoli disagi per pendolari e turisti. La sospensione non riguarda solo i treni della Linea 2 della metropolitana di Napoli, che percorre questa tratta, ma anche l’intera rete del trasporto regionale che serve la fascia costiera flegrea. Così, il sabato si preannuncia complicato per chi si sposta in quest’area.
Il motivo principale di questa decisione è il rilevamento di concentrazioni elevate di anidride carbonica all’interno della Galleria Flegrea, il tunnel che attraversa il Monte Olibano e collega le località di Bagnoli-Agnano Terme e Pozzuoli Solfatara. RFI ha evidenziato che la presenza di questo gas in questo tratto richiede un intervento immediato per garantire sia la sicurezza dell’infrastruttura sia quella dei viaggiatori.
Misure di Sicurezza e Verifiche Tecniche
“È necessario intraprendere verifiche e interventi tecnici per garantire il regolare svolgimento del servizio ferroviario”, ha riportato una nota da RFI Campania. Attualmente, non sono disponibili informazioni sui tempi di ripristino della circolazione. Le autorità competenti hanno avviato controlli approfonditi lungo l’intero tratto interessato per valutare l’entità della situazione e pianificare eventuali interventi necessari.
Questo provvedimento si colloca all’interno di un contesto più vasto legato all’attività bradisismica che caratterizza da mesi i Campi Flegrei. Secondo stime dell’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), il suolo in quest’area si sta sollevando a un ritmo di circa 10 millimetri al mese, con un incremento di attività sismica e geochimica. Tra i fenomeni monitorati dagli esperti, vi è anche la risalita di gas vulcanici dal sottosuolo, tra cui l’anidride carbonica, la cui concentrazione è oggetto di sorveglianza nelle zone più delicate del territorio.
A differenza di precedenti sospensioni temporanee avvenute in seguito a singoli eventi sismici, quest’interruzione colpisce direttamente un’infrastruttura ferroviaria cruciale per l’intera area flegrea, senza essere il risultato di una reazione a una scossa specifica.
Non si tratta di un caso isolato. Negli ultimi mesi, l’anidride carbonica è stata segnalata anche in altri contesti della regione, portando alla chiusura precauzionale di una scuola a Pozzuoli, situata nelle vicinanze dell’epicentro della scossa registrata il 7 aprile. In quel caso, erano stati rilevati valori anomali di CO2 e temperatura. Questi eventi avevano già sollevato preoccupazioni su eventuale necessità di installazione di rilevatori di gas nelle gallerie della metropolitana per prevenire simili situazioni future.
Controlli e Tempistiche
Le autorità stanno attuando un piano di controlli tecnici approfonditi per verificare l’entità del fenomeno e predisporre eventuali interventi. Fino a quando la situazione non sarà completamente sotto controllo, chi si muove tra Napoli e Pozzuoli dovrà affrontare la sospensione del servizio e probabilmente soluzioni di trasporto alternative, ancora da definire.
Per rimanere aggiornati, è consigliabile consultare i canali ufficiali di RFI Campania e seguire le comunicazioni delle autorità locali riguardo gli sviluppi della situazione. La sicurezza dei viaggiatori e della rete ferroviaria è prioritaria, come ribadito dal comunicato di RFI.
Fonti: RFI Campania, INGV.
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