Il Mattino: “Napoli, Khalaili a un passo: De Laurentiis prepara il nuovo mercato tra tagli e rilanci”

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Il Napoli accelera sul mercato e si avvicina sempre di più al primo calciatore israeliano della propria storia. Come racconta Il Mattino, il club azzurro è ormai vicinissimo ad Anan Khalaili, esterno classe 2004 dell’Union Saint-Gilloise individuato da Giovanni Manna come alternativa e vice di Giovanni Di Lorenzo sulla fascia destra.

Secondo quanto riportato da Il Mattino, tra il Napoli e l’entourage del calciatore esisterebbe già un’intesa praticamente totale: contratto quinquennale da circa 1,5 milioni di euro a stagione. Resta invece ancora distanza economica tra i club, con i belgi che continuano a chiedere 20 milioni contro i 15 più bonus offerti dagli azzurri.

Il quotidiano sottolinea inoltre la storia particolare di Khalaili. Il padre Majid, ex portiere, ha giocato sia nella Serie B israeliana sia nel massimo campionato palestinese, mentre il figlio è oggi considerato uno dei talenti più promettenti della nazionale israeliana.

Per Il Mattino, Khalaili rappresenta il primo vero colpo dell’estate azzurra, salvo eventuali sorprese legate alla scelta del nuovo allenatore. Tuttavia, con l’addio di Antonio Conte, Aurelio De Laurentiis avrebbe nuovamente accentuato il proprio peso diretto nelle decisioni di mercato.

Parallelamente il Napoli continua a lavorare anche su Exequiel Zeballos. L’argentino del Boca Juniors resta uno degli obiettivi offensivi più seguiti dalla dirigenza partenopea. Come evidenzia Il Mattino, il talento classe 2002 potrebbe liberarsi praticamente a parametro zero dal prossimo luglio, ma il Napoli starebbe comunque valutando un’offerta tra i 10 e i 12 milioni per evitare tensioni con il club argentino.

Sul fronte economico, il quotidiano chiarisce che quella azzurra non sarà un’estate di austerity totale, ma nemmeno un mercato senza limiti. Dopo l’addio di Conte e del suo staff, il Napoli avrebbe già alleggerito il monte stipendi di circa 18 milioni di euro.

In questo scenario, Il Mattino evidenzia come il club stia cercando una soluzione anche per Romelu Lukaku. Nonostante le recenti dichiarazioni d’amore del centravanti belga, il Napoli vorrebbe liberarsi del suo pesante ingaggio lordo da circa 14 milioni annui. L’obiettivo sarebbe ottenere almeno 10 milioni dalla cessione, anche se il club potrebbe persino valutare un addio senza incasso pur di alleggerire il bilancio.

Secondo Il Mattino, sia Vincenzo Italiano sia Massimiliano Allegri avrebbero comunque espresso la volontà di provare a rilanciare Lorenzo Lucca, considerato uno dei grandi flop dell’ultima stagione ma ancora ritenuto recuperabile dal punto di vista tecnico.

Le risorse per il mercato non mancheranno. Il Napoli avrebbe già stanziato circa 50 milioni per rinforzare la rosa, partendo proprio dall’investimento su Khalaili e da alcuni interventi mirati nei reparti da sistemare.

Molto dipenderà anche dalle uscite. La permanenza di Spinazzola apre infatti alla possibile cessione di Olivera, mentre resta monitorata la situazione di Stanislav Lobotka, la cui clausola rescissoria per l’estero da 25 milioni continua ad attirare interesse internazionale.

Il quotidiano racconta inoltre che Luciano Spalletti starebbe tentando di convincere Lobotka a raggiungerlo alla Juventus, ipotesi però considerata molto difficile da De Laurentiis, poco incline a rafforzare una rivale diretta.

Più probabile invece l’addio di André-Frank Zambo Anguissa. Il camerunese avrebbe avanzato richieste molto elevate per il rinnovo e il Napoli starebbe già valutando eventuali sostituti, con Atta dell’Udinese tra i profili più seguiti.

La linea societaria, però, appare molto chiara: prima di intervenire pesantemente sul mercato, il nuovo allenatore dovrà valutare tutti i giocatori di ritorno dai prestiti durante il ritiro estivo in Trentino. Da Gaetano a Folorunsho, passando per Lindstrom, Marianucci, Rafa Marin e altri giovani: il Napoli vuole concedere una nuova occasione a tanti elementi già sotto contratto.

Il Mattino conclude sottolineando come De Laurentiis voglia costruire un gruppo più sostenibile ma comunque competitivo, fondato su giovani, fantasia e valorizzazione interna. Un Napoli meno rivoluzionato rispetto agli ultimi anni, ma pronto comunque a restare ai vertici.