Riapertura del pronto soccorso a Vico Equense: un passo importante per la salute della comunità.
Vico Equense: Fiaccolata per la Riapertura del Pronto Soccorso
La Consigliera della Lega Michela Rostan lancia un appello importante: “L’unica soluzione per un ospedale al collasso”. La situazione sanitaria a Vico Equense è diventata insostenibile, tanto che questa sera, alle ore 18:30, un corteo di cittadini intraprenderà una fiaccolata simbolica. La manifestazione partirà da piazzale Siani e terminerà davanti all’ospedale “De Luca e Rossano”, con l’intento di rivendicare la riapertura del Pronto Soccorso, chiuso da ben cinque anni.
La chiusura del Pronto Soccorso non è solo un problema locale, ma un vero e proprio nodo centrale per l’intera Penisola Sorrentina. La consigliera regionale Michela Rostan, membro dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio, ha espresso la sua solidarietà non solo ai cittadini, ma anche all’amministrazione comunale, sottolineando l’urgenza di questa richiesta.
“La nostra voce non può essere ignorata,” afferma Rostan. “Parliamo di oltre 20.000 residenti a Vico Equense, ma la chiusura del Pronto Soccorso colpisce anche i cittadini di Meta, Piano di Sorrento e Sant’Agnello. Questi residenti sono costretti a dirigersi verso strutture lontane come quelle di Sorrento e Castellammare”.
Una Battaglia Necessaria per la Salute Pubblica
Nato come misura temporanea durante la trasformazione dell’ospedale in un centro Covid, il blocco del Pronto Soccorso rappresenta una ferita aperta per la comunità. La situazione è diventata insostenibile, e la chiusura ha avuto ripercussioni su tutta la rete emergenziale della regione. Ad esempio, l’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia, che è stato costretto a far fronte a un flusso di pazienti provenienti da Vico e da altre località limitrofe, è ora sotto assedio.
Secondo le parole della consigliera Rostan, le statistiche parlano chiaro riguardo alla criticità del sistema:
- Congestione Estrema: Oltre a gestire i cittadini della Penisola, l’ospedale deve affrontare anche la domanda dell’area Vesuviana e dei comuni dei Monti Lattari, creando una pressione insostenibile sul personale.
- Sicurezza a Rischio: A causa della difficoltà di gestione, si sono verificati negli ultimi anni numerosi episodi di aggressione contro il personale medico e infermieristico, il che solleva preoccupazioni sulle condizioni di lavoro.
- Tempi di Attesa: La congestione del sistema non solo rallenta i processi, ma espone i pazienti a rischi per la vita, con tempi di intervento che possono prolungarsi in modo inaccettabile.
Futuro incerto, ma bisogni attuali
Anche se si guarda con speranza alla realizzazione del nuovo polo ospedaliero a Castellammare, che sorgerà nell’area delle ex Terme, la realtà presente richiede interventi immediati. Michela Rostan si esprime chiaramente: “Non possiamo permetterci di aspettare la fine di grandi cantieri per garantire i livelli essenziali di assistenza sanitaria”.
Il suo appello per la riapertura del Pronto Soccorso di Vico Equense è chiaro e urgente. “La comunità ha diritto a ricevere cure tempestive e adeguate. È fondamentale restituire a Vico Equense il suo Pronto Soccorso, non solo per la sicurezza dei residenti, ma anche per alleviare la pressione su Castellammare,” conclude la consigliera.
A questo punto, il destino del Pronto Soccorso di Vico Equense rappresenta non solo una battaglia locale, ma un caso emblematico che riflette le difficoltà dell’intero sistema sanitario regionale. È il momento di far sentire la propria voce e agire per ripristinare un servizio essenziale che è mancato troppo a lungo.
Fonti ufficiali: Regione Campania, Ospedale San Leonardo, comunicati della Consigliera Michela Rostan.
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