Pedullà esalta il Napoli di Conte: «Vittoria da cinque punti, Marassi tempesta perfetta»
Genoa-Napoli non è stata una partita come le altre. È stata una battaglia, una tempesta, una prova di forza mentale e calcistica. Alfredo Pedullà, nel suo commento sul proprio canale YouTube, non ha dubbi: quella di Marassi è una delle vittorie più significative della stagione azzurra.
«È stata una partita incredibile, come se ne vedono poche», sottolinea Pedullà, partendo dal contesto e dalla difficoltà dell’impresa. Il Napoli va sotto subito, reagisce, ribalta la gara, poi si ritrova ancora una volta in emergenza dopo il 2-2 e l’espulsione di Juan Jesus. «Ho visto un grande Napoli che ha giocato, reagito e colpito», evidenzia il giornalista.
Pedullà mette in risalto il peso specifico degli uomini chiave. McTominay viene definito senza mezzi termini «il valore aggiunto di questa Serie A», ricordando numeri clamorosi: «Dieci gol in stagione, 25 tra gol e assist in un anno e mezzo. Un acquisto spaziale, un riferimento assoluto». Non a caso, quando esce lui «si spegne la luce», perché le alternative mancano e l’emergenza diventa totale.
Il commento entra poi nel cuore delle difficoltà del Napoli. «È l’ennesimo infortunio della stagione, ho perso il conto: 35 o 36», osserva Pedullà, parlando di una rosa continuamente decimata. Errori individuali, come quelli di Buongiorno, vengono analizzati senza accanimento ma con chiarezza: «Si può sbagliare, sbagliamo tutti. Ma sono stati due errori gravi che hanno costretto Conte a cambiare».
Non manca una lettura critica anche sul Genoa. «De Rossi, secondo me, ha interpretato male la partita», dice Pedullà, parlando di una squadra troppo frenetica, incapace di gestire i momenti chiave con serenità. E l’ingresso di Cornet viene definito «un disastro», non solo per il rigore concesso ma per una gestione confusa di più palloni.
Tra i protagonisti assoluti c’è anche Lobotka, celebrato come «uno dei migliori centrocampisti in Europa per qualità, quantità, continuità e abnegazione». Un giocatore ovunque, che costruisce, recupera, cuce e non spreca mai un pallone. Una garanzia totale per il Napoli di Conte.
Pedullà si sofferma anche su Vergara, difeso dalle critiche: «Ha giocato in una situazione tattica difficilissima, ricoprendo più ruoli». E aggiunge: «Dopo quelle parole ha risposto sul campo, prima avviando un contropiede e poi risultando decisivo nell’azione del rigore». Un invito chiaro a non giudicare con superficialità.
La chiusura è un manifesto. «Lasciateli tranquilli, lasciateli sereni. Non fate tutti i maestri». Per Pedullà, questa vittoria va oltre il risultato: «In una Champions così complicata, con Juve, Roma e tutti in corsa, per il Napoli questa è una vittoria che vale cinque punti, non tre».
Un successo che pesa. E che racconta molto più di un semplice 3-2.
