Agguato a Chiaia dopo Napoli-Chelsea: ultras assaltano un pub, indaga la Digos
Una ritorsione violenta, nata dalla sconfitta sul campo e messa in scena da pseudo tifosi in cerca di una rivincita assurda. Per fortuna senza feriti, ma con tanta paura. È quanto accaduto nella notte a Chiaia, dove un gruppo di ultras del Napoli ha girato armato di mazze e bastoni alla ricerca di tifosi del Chelsea, come ricostruisce Luigi Sannino su la Repubblica Napoli.
La spedizione punitiva si è materializzata intorno all’una, quando una trentina di giovani incappucciati si è imbattuta in dieci supporter londinesi che si trovavano nel pub “Bridge”, in via Bisignano, dopo aver visto la partita in televisione. A quel punto è scattato l’assalto al locale, documentato anche da un video poi diventato virale. Solo la prontezza del titolare e del suo staff, che hanno chiuso immediatamente la porta d’ingresso, ha evitato conseguenze peggiori, come riporta la Repubblica Napoli nell’articolo firmato da Luigi Sannino.
Le immagini, girate da un residente svegliato dalle urla, mostrano un tifoso inglese colpito alla schiena e al volto che riesce comunque a rifugiarsi all’interno del pub prima che esploda la furia del gruppo. Caschi, cappucci e passamontagna per coprire i volti: così circa trenta ultras hanno tentato di forzare l’ingresso del locale, dove i supporter del Chelsea stavano festeggiando la vittoria al Maradona, secondo la ricostruzione di la Repubblica Napoli.
Nel frattempo sono volati bicchieri, bottiglie e sedie. Il titolare del “Bridge”, ascoltato dalla polizia nella notte, ha raccontato: «Ho mantenuto la lucidità e ho chiuso la porta dall’interno. Sono stati minuti terribili: qualcuno era riuscito a entrare, ma è uscito subito». L’uomo ha poi sporto denuncia per i danni alla vetrata esterna, colpita ripetutamente con mazze di ferro e bastoni, come riferisce ancora Luigi Sannino su la Repubblica Napoli.
Secondo quanto dichiarato dal gestore, i tifosi inglesi erano sobri e si erano comportati correttamente: avevano seguito la partita senza creare problemi, scherzando anche con il personale, per poi trattenersi nel locale. All’arrivo delle forze dell’ordine, però, il pub era già chiuso e non c’erano più persone all’interno. Nessun ferito si è presentato in ospedale, nemmeno il tifoso inquadrato nel video.
A terra sono rimasti cocci di vetro, bicchieri e sedie rovesciate, mentre la vetrata risultava danneggiata in un punto centrale. «Da lì è volata una bottiglia che mi ha sfiorato», ha raccontato un dipendente del locale. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Digos della questura, guidati dal dirigente Walter Dian, insieme ai colleghi del commissariato San Ferdinando e dell’Upg, che hanno acquisito le immagini della videosorveglianza. Al momento non risultano denunce, ma le indagini sono in corso e puntano a identificare almeno uno degli aggressori per risalire all’intero gruppo organizzato, come spiega la Repubblica Napoli.
L’ipotesi più accreditata è che, dopo la partita, sia partita una vera e propria caccia agli inglesi, con i violenti che hanno girato la città senza sapere esattamente dove colpire. Dal territorio arriva l’ennesimo grido d’allarme. «Il video sprigiona una violenza impressionante», ha dichiarato Caterina Rodinò, presidente del comitato “Chiaia viva e vivibile”, chiedendo presidi fissi delle forze dell’ordine nelle strade della movida. «In pochi metri ci sono circa 70 locali notturni: una Volante sarebbe un deterrente». Un richiamo che si lega anche a precedenti episodi gravi, come l’accoltellamento avvenuto a Natale a pochi passi dal luogo dell’aggressione, conclude la Repubblica Napoli nell’analisi di Luigi Sannino.
