Zola e Maldini possibili protagonisti della nuova Italia con Malagò alla presidenza FIGC.
Giovanni Malagò in Corsia per la Presidenza FIGC
CORTINA D’AMPEZZO, ITALIA – 15 MARZO: Giovanni Malagò, Presidente di Milano Cortina 2026, saluta durante le cerimonie di premiazione degli eventi di slalom maschile nel nono giorno dei Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 al Centro Sciistico Tofane, il 15 marzo 2026 a Cortina d’Ampezzo, Italia. (Foto di Maja Hitij/Getty Images)
Recenti rapporti dall’Italia rivelano che Giovanni Malagò sta guidando la corsa per la presidenza della FIGC (Federazione Italiana Giuoco Calcio). Con il futuro della federcalcio in palio, Malagò potrebbe portare titani del calcio come Gianfranco Zola o Paolo Maldini nella sua squadra una volta nominato il nuovo leader.
Attualmente, Malagò e Giancarlo Abete sono i due principali candidati per sostituire Gabriele Gravina, il quale si è dimesso dalla sua posizione dopo la sconfitta dell’Italia contro la Bosnia ed Erzegovina nella finale dei play-off della Coppa del Mondo a fine marzo. Entrambi i candidati si stanno preparando al meglio per presentare le loro proposte alle varie entità calcistiche italiane, cercando di ottenere il supporto necessario per vincere le elezioni.
Il Schieramento nel Corso della Corsa Presidenziale
L’elezione presidenziale della FIGC avrà luogo il 22 giugno. Tanto Malagò quanto Abete hanno dedicato le ultime due settimane a incontri strategici, cercando di ottenere l’appoggio di diverse associazioni nel mondo del calcio italiano. Giovedì, entrambi i candidati hanno incontrato rappresentanti delle associazioni di giocatori e allenatori, facendo leva su un voto combinato del 30% (20% per l’associazione dei giocatori e 10% per quella degli allenatori).
Secondo quanto riportato da Tuttosport, i rappresentanti di queste associazioni sembrano inclini a favorire la candidatura di Malagò come successore di Gravina. Se eletto, Malagò mira a inserire nella squadra un “grande nome” del calcio italiano, un ex campione nazionale che possa dare un valore aggiunto alla federazione.
Nella lista dei potenziali candidati figura Gianfranco Zola, attualmente vice-Presidente della Lega Pro. Zola rappresenta una figura ben vista da coloro che già operano nella FIGC, un esperto del settore e capace di apportare un contributo significativo. Altrettanto interessante è la possibilità di includere Paolo Maldini, che ha un’ampia esperienza in ruoli direttivi dalla sua carriera post-calcio con il Milan.
La situazione all’interno della FIGC è complessa, con pressioni e aspettative crescenti da parte dei tifosi e delle istituzioni calcistiche. La disparità tra i due candidati riflette la diversità di visioni per il futuro del calcio italiano. Abete è visto come un rappresentante di un approccio più conservatore, mentre Malagò punta a una ristrutturazione profonda, basata su una nuova generazione di talenti.
Malagò ha anche recentemente parlato dell’importanza di rinnovare il sistema del calcio italiano, sottolineando la necessità di attrarre nuovi investimenti e migliorare le infrastrutture. La sfida principale consisterà nel costruire un ponte tra le tradizioni storiche del calcio e le nuove esigenze di mercato.
In quest’ottica, la nomina di figure iconiche come Zola o Maldini potrebbe rappresentare un segnale forte di cambiamento e innovazione. La FIGC si trova di fronte a una trasformazione necessaria per restare competitiva a livello internazionale e per rispondere alle esigenze di una fan base sempre più esigente.
In sintesi, il futuro della presidenza FIGC è in continuo divenire, e con le elezioni in arrivo, il dibattito attorno alle scelte strategiche dei candidati si farà sempre più acceso. L’attenzione sarà focalizzata su chi avrà la meglio e su come il nuovo presidente intenderà affrontare le sfide in arrivo. Gli appassionati di calcio e i professionisti del settore seguiranno con attenzione gli sviluppi nella speranza di una rinascita del calcio italiano.
Fonti: FIGC | Tuttosport | Gazzetta dello Sport
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