Trasnova: Fiom chiede vertice urgente con Regione e Ministero per risolvere la vertenza

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Incertezze sul futuro lavorativo: il caso Trasnova

Mercoledì 10 giugno 2026, Pomigliano d’Arco. L’incontro tra la Regione Campania e le aziende Napoli Uno e Sia, parte del progetto di ricollocazione per i lavoratori della Trasnova, ha deluso le aspettative. Samuele Lodi, rappresentante della Fiom Cgil nazionale e responsabile del settore mobilità, insieme a Ciro D’Alessio, coordinatore nazionale automotive per la Fiom Cgil, hanno espresso preoccupazione attraverso una nota ufficiale, richiedendo la convocazione urgente di un tavolo sindacale per affrontare la situazione.

Spazi industriali: una questione cruciale

Il fulcro del problema, secondo i sindacalisti, resta la mancanza di spazi adeguati per le aziende che desiderano insediarsi e riassorbire i lavoratori della Trasnova. “Abbiamo più volte sollecitato la Regione Campania affinché metta a disposizione degli spazi utili per le nuove imprese, garantendo così il successo dei progetti industriali”, dichiarano Lodi e D’Alessio. La disponibilità di infrastrutture adeguate è essenziale per favorire la ripresa del settore e consentire una rapida reoccupazione delle persone disoccupate.

In un contesto nazionale che vede un crescente impegno delle istituzioni nel sostenere nuovi insediamenti produttivi, Lodi e D’Alessio avvertono che è “inaccettabile perdere le uniche opportunità concrete di ricollocazione per i lavoratori della Trasnova”. Chiedono dunque che la Regione convochi le organizzazioni sindacali, coinvolgendo anche il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che ha già manifestato la propria disponibilità a supportare la risoluzione della vertenza.


Un’altra questione cruciale riguarda la cassa integrazione. Attualmente in vigore, questa misura offre una protezione temporanea per i lavoratori coinvolti, ma ha una data di scadenza. I dirigenti Fiom non tardano a ricordare che ogni ritardo da parte delle istituzioni coinvolte potrebbe ridurre ulteriormente le chances di una soluzione duratura. “Nessun attore coinvolto nella vertenza Trasnova può permettersi di perdere tempo. È fondamentale accelerare i processi e mobilitare tutte le risorse necessarie per costruire un futuro per le lavoratrici e i lavoratori”, affermano con determinazione.

Il ruolo delle istituzioni nella rinascita industriale

Il contesto attuale richiede una risposta congiunta e tempestiva da parte delle istituzioni per evitare che le opportunità di occupazione rimangano solo un sogno. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, in collaborazione con la Regione Campania, deve agire per incentivare la creazione di spazi industriali e fornire sostegno alle aziende nello sviluppo delle loro attività. Si rende necessario un piano di azione chiaro e condiviso, in grado di garantire non solo la ricollocazione dei lavoratori della Trasnova, ma anche la sostenibilità a lungo termine del settore.

In questo panorama, i lavoratori chiedono solidarietà e azioni concrete da parte delle istituzioni. Lodi e D’Alessio esortano a non lasciare spazio a incertezze: “Ricordiamo che il futuro di molte famiglie dipende da decisioni strategiche che, se non prese in modo efficace, potrebbero compromettere la già fragile situazione occupazionale”. L’urgenza di trovare nuovi spazi industriali e creare opportunità solide e durature non può essere sottovalutata.

La situazione della Trasnova è emblematicamente rappresentativa di una più ampia crisi industriale che colpisce varie aree del Paese. L’assenza di un piano di sviluppo industriale chiaro e condiviso rischia di allungare l’ombra della disoccupazione su molti lavoratori che si trovano in una situazione di attesa incerta. Pertanto, le istituzioni sono chiamate a rispondere in fretta a una sfida cruciale: garantire un avvenire dignitoso a chi ha dedicato anni di impegno e professionalità all’industria.

Il futuro delle aziende e dei lavoratori interpellati dipende da scelte coraggiose e lungimiranti. Le dinamiche del mercato del lavoro e lo sviluppo industriale sono interconnessi e richiedono una strategia integrata che unisca attori pubblici e privati. Solo con una cooperazione attiva e un impegno condiviso sarà possibile superare le attuali incertezze e garantire un futuro migliore a milioni di cittadini.

Fonti ufficiali: Fiom Cgil, Regione Campania, Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

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