Trapianti pediatrici: Monaldi conferma la sospensione decisa il 5 febbraio.
La sospensione dell’attività trapiantologica pediatrica presso l’AORN Ospedali dei Colli, che si è formalmente resa operativa lo scorso 5 febbraio, è stata comunicata dall’azienda attraverso una nota ufficiale. Il provvedimento si è reso necessario dopo il tragico evento che ha coinvolto il piccolo Domenico Caliendo, come spiegato nel documento. A seguito di una valutazione approfondita, è stata riscontrata l’assenza di altri bambini in lista per il trapianto cardiaco pediatrico, giustificando così la temporanea chiusura del servizio.
Implicazioni della sospensione per l’attività cardiochirurgica
La direzione sanitaria dell’Azienda ha messo in evidenza che la sospensione dei due cardiochirurghi coinvolti—il primario e un aiuto—ha avuto significative ripercussioni su tutta l’attività di cardiochirurgia pediatrica. Nonostante il primo tentativo di trovare una sostituzione interna per mantenere la continuità delle prestazioni, questo sforzo non ha prodotto i risultati sperati. Come indicato nella nota, è apparso chiaro che nessuno dei cardiochirurghi attualmente in servizio possiede un volume di interventi sufficiente per garantire la sicurezza delle operazioni come primo operatore.
La cardiochirurgia pediatrica è considerata una disciplina di altissima complessità, che richiede numerosi interventi e un’esperienza clinica consolidata. I pochi interventi effettuati negli ultimi sette anni—in un arco di tempo che va dal 2017 al 2024 e che ha coinvolto pazienti da 0 a 18 anni—non sarebbero stati considerati adeguati a sostenere un’attività chirurgica in sicurezza. La direzione ha dunque sottolineato l’importanza di disporre di un’elevata casistica per garantire risultati positivi e minimizzare i rischi nei piccoli pazienti.
Procedure per affrontare la situazione attuale
Per affrontare questa situazione critica, l’Azienda ha avviato procedure di mobilità e bandi di concorso per il reclutamento di specialisti con esperienza documentata. Attualmente, queste procedure sono in corso e rappresentano un passo fondamentale per ripristinare i servizi di cardiochirurgia pediatrica nel più breve tempo possibile. In attesa del completamento di queste iniziative, è stata stipulata una convenzione con l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. Questa scelta è stata motivata da ragioni di prossimità territoriale e da consolidati rapporti di collaborazione già esistenti, assicurando un percorso assistenziale ai piccoli pazienti cardiopatici.
È importante notare che in Campania non esistono altri centri di cardiochirurgia pediatrica, né presso l’Ospedale Santobono Pausilipon né nei policlinici universitari. Questa carenza di risorse specializzate complica ulteriormente la situazione, rendendo necessaria l’adozione di misure straordinarie per garantire l’assistenza ai pazienti vulnerabili. La direzione dell’AORN dei Colli ha inoltre chiarito che i provvedimenti adottati si sono basati su un’analisi dettagliata dei dati di attività e di esito. Anche l’unità operativa dedicata all’assistenza meccanica al circolo e ai trapianti negli adolescenti non ha mostrato volumi sufficienti né esiti di sopravvivenza giustificabili, violando inoltre le linee guida dell’accordo Stato-Regioni del 2018.
Infine, è stato ribadito che la legittimità della rimodulazione organizzativa avviata nel 2024 è stata riconosciuta dalla magistratura, in occasione di un ricorso vinto dalla stessa struttura ospedaliera. Questi passaggi sono ormai cruciali per ripristinare la fiducia del pubblico nella capacità del sistema sanitario regionale di gestire questi interventi delicati e di assicurare il miglior futuro possibile ai piccoli pazienti affetti da gravi patologie cardiache.
Fonti ufficiali: AORN Ospedali dei Colli; Ospedale Pediatrico Bambino Gesù; Ministero della Salute.
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