Scopri il Giardino Romantico di Napoli: 14.000 mq di verde, ingresso gratuito per tutti.

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Riapertura del Giardino Romantico al Palazzo Reale di Napoli

In occasione della Pasqua, il Giardino Romantico del Palazzo Reale di Napoli riapre ufficialmente al pubblico dopo un complesso restauro. Questa novità rappresenta una sorpresa per tutti coloro che visiteranno il museo nella prima domenica del mese, dove l’accesso sarà gratuito, seguendo la promozione attuata in tutti i siti culturali italiani.

Il giorno di Pasquetta, come da tradizione pre-restauro, il Giardino sarà chiuso al pubblico, ma dal 7 aprile in poi sarà aperto tutti i giorni fino a un’ora prima del tramonto. Questo permette ai visitatori di approfittare di un’esperienza unica in un contesto naturale rinnovato.

Massimo Osanna, Direttore generale dei Musei, ha dichiarato: “La riapertura del Giardino Romantico restituisce ai pubblici una parte importante del Palazzo Reale, ampliando l’esperienza di visita. Grazie a questo intervento, abbiamo recuperato la leggibilità del disegno storico e dei valori della composizione ottocentesca.”


Un progetto sostenuto dal Ministero della Cultura

Il restauro del Giardino è un progetto significativo, sostenuto dal Ministero della Cultura nell’ambito del Piano Strategico Grandi Progetti Beni Culturali. Questo intervento ha permesso di recuperare un contesto di grande qualità, rendendolo nuovamente accessibile al pubblico nel rispetto della sua complessità storica e paesaggistica.

I lavori, iniziati nel settembre 2024, hanno riguardato la risistemazione delle componenti architettoniche, impiantistiche e vegetali del giardino, restituendo così la sua stratificata immagine storica. Durante i venti mesi di chiusura, sono stati portati avanti lavori strutturali e sono stati necessari tempi di attesa per la natura. Infatti, la realizzazione dei tappeti erbosi e la messa a dimora delle piante, iniziata alla fine di settembre scorso, ha richiesto sospendere le attività nei mesi più caldi dell’estate per garantire una crescita adeguata in primavera.

Tiziana D’Angelo, direttrice delegata, ha affermato: “Domenica è prevista l’apertura gratuita dei musei per iniziativa del Ministero della Cultura. È un’ottima occasione per restituire al pubblico il Giardino Romantico restaurato, permettendo di riscoprire il suo fascino secolare. Sarà un polmone verde al centro della città, sempre accessibile gratuitamente.”


Un intervento di valorizzazione botanica e architettonica

La progettazione del Giardino Romantico è stata affidata all’architetto paesaggista Marco Ferrari, il quale ha lavorato per quasi due anni. Dopo aver ripristinato le componenti architettoniche e impiantistiche, Ferrari ha dedicato il suo intervento al patrimonio vegetale, mirando ad arricchirlo e a recuperare la valenza del collezionismo botanico.

La ricomposizione della collezione botanica si è realizzata con la messa a dimora di nuovi alberi, arbusti e piante erbacee. La selezione è stata effettuata in base agli elenchi stilati da Friedrich Dehnhardt, giardiniere botanico di Ferdinando II di Borbone, il quale progettò il giardino negli anni ‘40 dell’Ottocento, pur adattandosi ai mutevoli scenari ambientali.

Il Giardino Romantico si estende per 14.400 mq: di questi, 2.750 mq sono stati pavimentati con cocciopesto di tufo e 3.150 mq sono stati dedicati a prato. Sono state messe a dimora oltre 4.000 piante, tra cui 20 esemplari arborei e palmizi, 1.300 arbusti e 3.000 piante erbacee.


In parallelo al restauro del giardino, sono in fase di completamento anche i lavori della cancellata monumentale che circonda il giardino lungo via San Carlo. I teli di cantiere riportano la scritta “AverCura”, un’esortazione al rispetto e alla cura dei beni culturali, senza alcun logo o immagine, ma con un forte messaggio di responsabilità collettiva.

Questa iniziativa non solo riporta alla luce un gioiello della storia architettonica di Napoli, ma rappresenta anche un’importante opportunità di riscoperta per cittadini e turisti. È un invito a immergersi nella bellezza e nella cultura del nostro patrimonio, unendo natura e storia in un unico, magnifico spazio.

Per ulteriori informazioni, puoi visitare il sito ufficiale del Ministero della Cultura.

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