Pavoletti: ”Napoli sei meravigliosa!Non vedo l’ora che il San Paolo urli il mio nome”
Pavoletti, innamorato di Napoli e del Napoli. L’attaccante azzurro carica l’ambiente: ”Vogliamo la Champions”
Leonardo Pavoletti, attaccante del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli per parlare dei suoiprimi mesi partenopei:
“Stare qui è meraviglioso, non potevo arrivare in un gruppo migliore. L’insirmento in una squadra così colladaudata non è stato facile, ma ho avuto un po’ di tempo per capire e giorno dopo giorno il feeling sta crescendo. Sono sicuro che è arrivato il momento del miio primo goal in azzurro. E’ una piazza troppo bella, non vedo l’ora che possa succedere e che magari lo stadio urli il mio nome”.
”Vogliamo tornarci. Stiamo preparando la partita con l’Empoli, non sarà facile. Tutta la piazza merita la Champions, il nostro sogno è giocarla ancora. Siamo incavolati nel modo giusto in vista dell’Empoli, sarà un campo non facile e dovremo battagliare. Il nostro obbiettivo è la Champions e dovremo lottare fino all’ultimo secondo, vogliamo la Champions League. Cercheremo di raggiungere e superare la Roma”.
“In questa città c’è un’atmosfera magica, la mattina ci si sveglia col sole ed è una sensazione straordinaria. I napoletani hanno un cuore enorme e qui si respira una gran voglia di vivere. Ora non mi chiamo più Pavoloso’, ma ‘Pavolè! I napoletani sono fortunati perchè vivono in un posto meraviglioso e hanno un cuore enorme”.
“Pensiamo a domenica e all’Empoli. E’ banale, ma è così perché poi c’è la sosta. Poi dopo si saprà se possiamo puntare alla Champions. Vogliamo anche la finale di Coppa Italia. Non vedo l’ora poi di affrontare i bianconeri al San Paolo. Noi proveremo a batterla, poi vedremo cosa dirà il campo”.
“Il mio sogno è giocare il Mondiale, ma passa tutto dal campo. Sta a me dimostrare che a Napoli posso dire la mia e che merito la chiamata del commissario tecnico”.
“ Qui c’è una preparazione nel possesso palla a partire dal portiere per svilupparsi poi in avanti. Con tanti metodi di uscita per eludere la pressione degli attaccanti. E’ questa la cosa migliore che Sarri impone alle sue squadre. Chi lavora con lui è fortunato, lavorare con lui mi farà migliorare. Questo è contato tantissimo nella mia scelta”.
Sui paragoni con Lucarelli e Toni
“Cristiano mi ha consigliato di non pensarci neanche, di venire qui e basta, siamo amici e mi ha detto questo. Toni? Come attaccante lo posso ricordare, ma lui ha segnato mille gol e io no. Io ho voglia di migliorare”.
“ Continuate a starci vicini. Io sono felice di essere qui, voi caricateci fino all’ultima partita come state facendo adesso, con la promessa che noi lotteremo fino all’ultima partita”.
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